Ricerca 2024 Geologia dell'Ambiente
Notarchirico a Venosa. Un sito paleontologico di importanza europea
Maurizio Lanzini (SIGEA Lazio)
Abstract
L'area di Notarchirico, localizzata a est dell'abitato di Venosa (PZ), costituisce un importante sito paleontologico con resti di frequentazione preistorica animale e umana risalenti al Paleolitico inferiore (600.000-300.000 anni fa). Nel sito, all'interno di depositi fluvio-lacustri, si rinvengono resti paleontologici di animali estinti (elefanti, bisonti, buoi) e un frammento di femore attribuito ad Homo Erectus. Il Comune di Venosa ha presentato (9 maggio 2009, tramite Prof. Margherita Mussi) la candidatura del sito a patrimonio UNESCO. Scoperta ufficiale del sito nel 1880 (segnalazione L. Pigorini). Campagne di scavo: Quintino Quagliati, Ugo Rellini, dopo 1950 ad opera dell'Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma, Museo di Antropologia Preistorica del Principato di Monaco (1974), Soprintendenza Speciale Museo Pigorini (1979). Contesto geologico-paleoambientale: passaggio Catena Appenninica - Avanfossa Bradanica. Vulcano Vulture attivo 730-480 ka bP (6 fasi eruttive - Villa 1985). Bacino Vulcano-sedimentario di Venosa (Pleistocene medio, forma allungata NW-SE, larghezza 2-4 km, lunghezza 40 km).
Bibliografia
PIPERNO M. (1996). PIGORINI L. (1880), Bollettino di Paletnologia Italiana. BONADONNA et al. (1998). BROCCHINI et al. (1994). VILLA I.M. (1985), Cronologia 39Ar/40Ar Vulture, Rend. SIMP 41:146-147. PICCARRETA E RICCHETTI (1970). RAYNAL et al. (1998). PEREIRA A. et al. (2024), Quaternary Science Reviews 334:108709. LENA G. (2009).
Localizzazione
Notarchirico, Venosa (Potenza, Basilicata); Monte Vulture; Appennino meridionale, Avanfossa Bradanica
Basilicata; Lazio

