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La viticoltura nell’ambiente murgiano: utilizzazione agronomica del territorio
Ricerca 2022 Geologia dell'Ambiente

La viticoltura nell’ambiente murgiano: utilizzazione agronomica del territorio

Marcello Mastrorilli (CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria)
Abstract
In agronomia il territorio si caratterizza attraverso clima e suolo. La Murgia è stata tradizionalmente ambiente difficile per il clima mediterraneo (freddo invernale) e il suolo carsico (modesto franco di coltivazione). Questi paradigmi non sono più applicabili alla Murgia del 2020. Condizioni climatiche cambiate: piogge tropicali (intensità elevata in poche giornate), inverni miti con improvvisi abbassamenti di temperatura primaverili (gelate dannose), ondate di calore, aumento dell'evapotraspirazione. L'agrotecnica per contrastare l'evapotraspirazione: irrigazione (estensione stagione irrigua, volumi maggiori). L'adattamento ai cambiamenti climatici inizia con la capacità di invaso del suolo (trattenere acqua di pioggia) e contenere le perdite verso strati profondi, atmosfera o per ruscellamento superficiale. Si discute il sovescio come agrotecnica antica e attuale, alternativa al letame (sempre più raro), insieme a compost e inerbimento. Applicazione viticola nei vigneti murgiani. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura. Tecniche agronomiche moderne: sovescio, compost, inerbimento. Studi sul clima mediterraneo.
Localizzazione
Murgia (Puglia)
Puglia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2022 (Geologia nel bicchiere - Paesaggi del vino)
Anno2022
AutoriMarcello Mastrorilli (CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria)