Ricerca 2022 Geologia dell'Ambiente
Geoarcheologia del vino tra cultura e turismo esperienziale
Giovanna A.M. Massacci (Libero professionista); Paola Pino D'Astore (Consigliere Nazionale SIGEA)
Abstract
Lavoro che evidenzia la storia millenaria della vite, con inizio nell'Eocene, attraverso un percorso culturale tra mitologia, geoarcheologia e viticoltura. Processi di selezione della viticoltura iniziati con l'uva eurasiatica ''Vitis vinifera subsp. sativa''. Scavi archeologici riportano alla luce semi e manufatti di una ''cultura del vino''. I dati archeologici indicano che il vino veniva prodotto circa 8000 anni fa nella moderna Georgia. Cantina di 6000 anni fa in Iran. Sumeri (4000 anni fa) hanno trascritto la raccolta dell'uva su tavolette di argilla. Nell'antico Egitto il vino era prevalentemente rosso e assaporato da reali e sacerdoti. La Grecia permea tutti gli aspetti della società. Dal II secolo a.C. la ricchezza dell'Impero Romano portò interesse per il vino e investimenti nei vigneti. Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nel Naturalis Historia (libro XIV) tratta del vino e dell'enologia. Le anfore vinarie con rapporto volume/peso fino al 30%, in uso fino al I secolo d.C. Esempio di Bacco nella ''Domus Bacchus'' di Interamnia (odierna Teramo). Riferimenti a Valamoti et al. (2007), Pigiatoi della Grecia settentrionale: il primo vino dell'Egeo? (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
PLINIO IL VECCHIO (Naturalis Historia, libro XIV). VALAMOTI S.M., MANGAFA M. et al. (2007), Pigiatoi della Grecia settentrionale, Antichità. Documentazione archeologica del Vicino Oriente.
Localizzazione
Italia, Mediterraneo (Georgia, Iran, Mesopotamia, Egitto, Grecia, Roma); Interamnia (Teramo)
Abruzzo; Grecia; Lazio

