Ricerca 2022 Geologia dell'Ambiente
Il vino in Calabria: storia, geodiversità, terroir e vitigni
Gaetano Osso; Michelangelo Iannone (ARPACAL - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Calabria)
Abstract
La conoscenza e l'uso del vino in Calabria è ancestrale, ricollegato all'originario nome Enotria (''terra del vino''). Ritrovamenti di Broglio nella cintura sibaritide datati a 3500 anni fa attestano come la Calabria sia stata la prima in Italia ad aver conoscenza del vino e del suo uso in ambito sociale e culturale. Per molti anni si è ritenuto che l'introduzione del vino in Italia fosse dovuta ai Greci, ma ritrovamenti recenti dimostrano che gli Enotri furono tra le prime popolazioni a conoscere la coltura della vite. Colonizzazione greca, commerci nel Mediterraneo, conquista di Roma. La biodiversità è testimoniata dalle ricerche del germoplasma viticolo regionale: 131 profili molecolari unici di cui 72 inediti. Il crollo della produzione ha permesso di conservare vitigni autoctoni dimenticati, oggi ripresi con potenzialità enologiche. Geodiversità: rocce metamorfiche dell'arco calabro-peloritano (Amodio-Morelli et al. 1976), terre rosse, suoli vulcanici della Sila, alluvionali del Crati. DOC/DOP/IGT/IGP della Calabria. Tettonica strike-slip post-collisionale (Tansi et al. 2007). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
ANTRONICO L., CRITELLI S. et al. (2006). AMODIO-MORELLI L. et al. (1976), Arco Calabro Peloritano nell'Orogene Appenninico-Magrebide, Mem. SGI 17. ASSELIN C., FANET J., FALCETTI M. (2012). DALENA P. et al. (2010), Mezzogiorno rurale, Olio vino e cereali nel Medioevo, Mario Adda Editore. DE SENSI SESTITO G. (2011), Enotri e Brettii in Magna Grecia. TANSI C., MUTO F., CRITELLI S., IOVINE G. (2007), Journal of Geodynamics 43.
Localizzazione
Calabria (intera regione - sibaritide Broglio, Sila, arco calabro-peloritano)
Calabria; Lazio

