Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Dal danneggiamento delle chiese di Amatrice spunti per prevenzione, conservazione e sicurezza del patrimonio storico-architettonico
Concetta Tripepi; Elena Candigliota; Giacomo Buffarini; Giovanni Carelli; Laura Donati; Fernando Saitta (Ricercatore, ENEA Centro Ricerche Casaccia)
Abstract
L'articolo presenta i più diffusi meccanismi di danno di chiese e campanili rilevati durante le verifiche eseguite da ricercatori ENEA e funzionari MiBACT nel Comune di Amatrice, severamente colpito dal terremoto del Centro Italia 2016-2017. Amatrice, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso in prossimità dei Monti della Laga, presenta un patrimonio storico di grande rilievo con 100 edifici sacri e di culto (chiese di San Francesco, Sant'Agostino, San Emidio). I sopralluoghi sono stati svolti tra il 13 e 17 febbraio 2017 dopo i 6 eventi principali (M>=5) della sequenza tra 24 agosto 2016 e 18 gennaio 2017: 6.0 (24/8), 5.3 (24/8), 5.4 (26/10), 5.9 (26/10), 6.5 (30/10), 5.1 e 5.0 (18/1/2017). Sono state verificate 21 chiese: 20 dichiarate inagibili (95%), una (Sant'Anna a Nummisci) agibile con provvedimenti. Vengono analizzate in dettaglio le chiese di San Martino e della Madonna della Torre. Si evidenzia l'alta vulnerabilità del patrimonio storico-religioso italiano per la gran parte in aree ad elevata pericolosità sismica e oggetto di interventi di restauro non perfettamente integrati. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
INGV (2017), Catalogo eventi sismici sequenza Italia Centrale.
Localizzazione
Amatrice (Rieti); Parco Nazionale Gran Sasso; Monti della Laga
Abruzzo; Lazio

