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“Vaccinati contro le bufale. La tua dose di anticorpi per riconoscere la pseudoscienza e proteggere la tua salute con la prevenzione consapevole” di Alice Rotelli

a cura di Giacomo Milazzo

Vaccinati contro le bufaleUna bussola indispensabile per chi vuole orientarsi nel labirinto delle informazioni con occhi critici e mente lucida. Uno sguardo consapevole alla prevenzione, che pone al centro la responsabilità personale
di ognuno sulla propria salute.
Perché prendersi cura di sé inizia sempre da come ci informiamo
.

La conoscenza serve anche a non farci fregare
(Alice Rotelli)

 

Era ora! Che qualcuno mettesse finalmente mano ad un ottimo compendio di informazioni, analisi, esempi e minuziose descrizioni che ci metta al riparo dall’illusione della conoscenza, anche di quella che in questi tempi di infodemia, nasce realizzata artificialmente per mezzo di strumenti che lasciano a molti l’illusione di sapere più degli altri, persino più dei veri esperti…tutti dottori! Per alcuni aspetti più generali è anche quanto sul mio blog vado predicando (ai convertiti) da anni. E l’Autrice, a quasi un decennio da due libri che ritengo punti di  riferimento (“Balle mortali” e “La congiura dei somari”  di Roberto Burioni), lo fa soprattutto alla luce dell’incremento esponenziale e dell’inasprirsi della disinformazione, della pseudoscienza e delle bufale in generale, le mai abbastanza analizzate fake news, aggiungendo nuove informazioni e migliorando questa sorta di vaccino obbligatorio a proteggerci dalle legioni di imbecilli di cui, in tempi non sospetti, parlava Umberto Eco. L’attrazione per questo libro nasce fin dal titolo. Quel “vaccinati”, leggibile sia come vaccìnati imperativo ad eseguire, piuttosto che vaccinàti, condizione necessaria ed auspicabile. E così anche Edward Jenner e Louis Pasteur ne saranno felici, rispettivamente autore e promulgatore del termine “vaccino”.

L’Autrice prima di essere un’ottima divulgatrice, è medico, e ciò va sempre tenuto bene a mente: ligia al suo socratico saper di non sapere ci accompagnerà in un bel viaggio attraverso innumerevoli aspetti della scienza e della pratica medica, biomedica e farmacologica, basta dare un’occhiata all’indice per incuriosirsi. Focalizzandosi sulle varie forme e tipologie di prevenzione mette a disposizione un cospicuo numero di informazioni, che diventano ancor più preziose considerando che quello della medicina è un settore piuttosto maltrattato, dove serpeggiano malcontento e sfiducia, solo in parte dovute ad errori di comunicazione scientifica (come quelli ad esempio fatti al tempo della recente pandemia), ma causati soprattutto da presunzione, supponenza e polarizzazione, oltre che da tutte quelle caratteristiche tipiche di coloro i quali abboccano all’amo della bufala: bias di conferma, effetto Dunning-Kruger, pensiero intuitivo, cherry picking, presunzione e tanto complottismo, come minimo. Senza rendersi conto che dietro la disinformazione c’è anche tanta strategia, che vuole che la menzogna venga ripetuta ad libitum fino a trasformarla in verità. E tutto questo, in tema di salute e prevenzione, argomenti principali trattati dall’Autrice, può avere conseguenze, parafrasando Burioni, mortali. O, aspetto meno nobile ma da non trascurare, parafrasando stavolta l’Autrice, senza i necessari strumenti per far fronte al problema, potreste (potremmo) facilmente incontrare il ciarlatano di turno in attesa di togliervi un bel po’ di soldi.

La crescita esponenziale dell’AI, con i suoi Large Language Model (LLM), dà l’impressione che oggigiorno informarsi sulla salute sia facilissimo: un paio di click et voilà, ne so più del medico. Ma è proprio il mondo dell’AI, quello serio, che ci mette in guardia nei riguardi dell’inimmaginabile quantità di informazioni, che spesso non è sinonimo di qualità, e tantomeno di verità: il rischio di imbattersi in fake news pseudo­scientifiche e bufale sanitarie è sempre dietro l’angolo. Aggravato. Siamo passati dagli annunci, spesso talmente ridicoli da mettere in guardia almeno i più attenti, che diversi anni fa invitavano ad usare zenzero e limone per prevenire il cancro ai poser, i principi della fuffa, complottisti, influencer che passano con disinvoltura dall’ultima moda al trattamento delle ragadi, alimentando questo fiume di disinformazione e menzogne supportato e benvoluto dagli algoritmi dei social che sono strutturati in modo tale da favorire permanenze e click. Per non parlare dei ciarlatani che, in camice bianco, promettono rimedi miracolosi in 20 secondi di video o con titoli acchiappaclick ad effetto. Sui social ne abbiamo viste di ogni, persino personaggi dello spettacolo, sportivi famosi e giornalisti, improvvisarsi o peggio, autoetichettandosi esperti.

Le vittime di tutto questo, spesso in perfetta buona fede e loro malgrado, siamo noi. Dobbiamo quindi essere in grado di distinguere una notizia attendibile da una falsa, evitando errori da non prendere alla leggera: tutto ciò può orientare profondamente le decisioni di oggi e incidere sulla salute di domani. E non crediate che ritenersi informati o possedere un livello di istruzione superiore alla media possa rendervi immuni: ho ascoltato personalmente biologi e medici discorrere di argomenti…fasulli! E non da oggi se pensiamo ad esempio alla colossale bufala dell’omeopatia, propagandata e supportata – con scopi ovviamente diversi – in modo non dissimile dalle campagne che la potentissima industria del tabacco, negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo, faceva per dimostrare che il fumo non fa male!

L’Autrice quindi, punto di riferimento per migliaia di persone sui social media, rovescia questa dinamica e trasforma l’informazione in un’azione attenta e consapevole. Partendo da concetti chiave come il bias del sopravvissuto e il cherry picking, offrendo tutti gli strumenti necessari per verificare le fonti e riconoscere bufale e ciarlatani, accompagnandoci in un percorso completo nella prevenzione primaria e secondaria. Dalle diete allo sport, dagli screening agli esami di routine, scopriremo cosa possiamo realmente fare per prenderci cura della nostra salute e, soprattutto, come farlo.
Questo bel saggio è un manuale necessario, un «vademecum educativo» autorevole e accessibile per immunizzarsi e imparare a navigare nel vasto mare dell’informazione con spirito critico e maggiore consapevolezza. Oggi si dice, dopo ogni ricerca in rete, soprattutto adesso che l’AI view ci dà direttamente un responso (prima almeno c’era soprattutto una classifica di siti), di controllare le fonti. Ebbene, usate le pagine dell’Autrice come fonte primaria di controllo: magari ne ha già scritto (col magari a doppio senso).

Introduzione dell’Autrice
(per gentile concessione)

«Prevenire è meglio che curare: ce lo sentiamo dire da quando siamo bambini. Ricordo mia mamma che, già dall’asilo, ogni giorno mi ripeteva: «Lavati i denti, altrimenti ti vengono le carie!». Eh sì, i nostri genitori ci hanno educati sin da piccoli alla prevenzione, insegnandoci le buone abitudini per evitare di incorrere poi in spiacevoli sorprese. Oggi, che siamo a nostra volta adulti, siamo sommersi da articoli, programmi televisivi, contenuti social che parlano di prevenzione delle malattie e di come vivere una vita sana e il più possibile longeva. Leggiamo e ascoltiamo medici, scienziati, ricercatori che ci consigliano ogni tipo di soluzione per stare meglio. Al contempo, spuntano come funghi orde di sedicenti guaritori, guru del benessere, fuffari delle diete più improbabili, pronti a irretire con nuovi prodotti e trattamenti miracolosi. E, parallelamente, proliferano le aziende che propongono integratori, sieri e acque ringiovanenti, creme e unguenti miracolosi, prodotti omeopatici. Tutto ciò può sembrare meraviglioso, farci credere che con una semplice pillola, oppure seguendo una dieta libera dagli zuccheri, potremmo vivere fino a centotrentondici anni. Chi non lo vorrebbe? D’altra parte, però, genera un senso di confusione e conseguente frustrazione perché, quando le informazioni sono troppe, non sappiamo più a chi credere. Quello che sentiamo e leggiamo sui social o negli articoli spesso è tendenzioso, fuorviante, privo di solide basi scientifiche. Non esistono rimedi miracolosi, né elisir di lunga vita. Se esistessero, saremmo tutti belli, perfetti e in salute come Barbie e Ken.

Questo libro nasce proprio con l’intento di fornire delle basi solide per imparare a destreggiarvi nella marea di dati che circolano quotidianamente; non è un manuale sulla nutrizione, né sui trattamenti farmacologici. Non vi dirò cosa mangiare a colazione, non vi preparerò una scheda per l’allenamento in palestra, non vi consiglierò farmaci o cure… Sarà piuttosto una raccolta di suggerimenti e raccomandazioni su come prevenire l’insorgenza delle malattie, a partire dall’infanzia fino all’età adulta. Insieme, analizzeremo le principali bufale che circolano in rete e i cosiddetti “rimedi della nonna”, per capire cosa c’è di vero e cosa invece va cestinato. Vi accompagnerò in un percorso attraverso il quale impareremo a distinguere i falsi miti e capire quali sono i comportamenti e le abitudini più corrette da adottare. Insomma, questo è una sorta di vademecum educativo, per imparare a orientarsi, per sapere cosa è bene fare e cosa è meglio evitare, non solo per la nostra salute, ma anche per le nostre tasche. Perché, in fondo, c’è chi sulle bufale e le pseudoscienze ci marcia e ci guadagna, e anche parecchio. Ricordate: una prevenzione efficace, in primis, parte dalla conoscenza. E, parlando di prevenzione, cominciamo col dire che si può classificare in tre livelli: primaria, secondaria e terziaria. Partiamo da qui, andiamo a scoprire insieme le principali caratteristiche e differenze.»
(Alice Rotelli, 2026, pagg. 9-11)

Alice Rotelli

Alice Rotelli

Alice Rotelli (Pordenone, 1985) è medico specialista in chirurgia vascolare. Ha iniziato l’attività di divulgazione scientifica sulle piattaforme social durante il periodo della pandemia, per dare informazioni utili e aggiornate ai suoi lettori. Spinta dalla curiosità, dall’amore per la scienza e dalla passione per il suo lavoro, aiuta le persone a districarsi nella giungla dell’informazione (e della disinformazione) medico-scientifica, con un pizzico di ironia.

INDICE

Introduzione
1. PREVENZIONE E PSEUDOSCIENZA
La prevenzione primaria, secondaria e terziaria
La prevenzione primaria
La prevenzione secondaria
La prevenzione terziaria
Il paradosso della prevenzione e il bias del sopravvissuto
Perché diamo credito alle bufale
Il bias di conferma
Il pensiero intuitivo
Siamo tutti ignoranti
Il complottismo
Come riconoscere una bufala
La verifica delle fonti e dell’autore
Il sensazionalismo e il clickbaiting
Il fenomeno del cherry picking
Come nasce una bufala in ambito medico
Divulgatori scientifici o influencer sanitari?
2. LA PREVENZIONE PRIMARIA
Le diete
La dieta iperproteica
La dieta chetogenica (keto)
Il digiuno intermittente
La paleodieta
La dieta dei gruppi sanguigni
La dieta vegana
La dieta mediterranea
La dieta friulana
Quindi… quale dieta è la migliore?
Gli integratori
La vitamina c
La vitamina d
La vitamina b12 (cobalamina)
La vitamina b9 (acido folico)
Gli omega-3
I probiotici, i prebiotici e i fermenti lattici
Il glutine
La celiachia
L’intolleranza al glutine
L’allergia al glutine
Quindi… glutine sì o glutine no?
I carboidrati
Di indici, picchi e carichi glicemici
Carboidrati sì, ma usando la testa
Quali alternative allo zucchero?
Il colesterolo, i trigliceridi e le statine
Il colesterolo
I trigliceridi
La farmacologia
Naturale è meglio?
Il latte e i latticini
Intolleranza o allergia?
Il latte infiamma?
Latte crudo? No, grazie!
Lo yogurt è meglio?
Le alternative al latte
Il vino e gli alcolici
L’acqua
Le acque miracolose
La carne
… E il pollo?
La protezione della pelle
Le lampade abbronzanti e callo solare
Gli integratori per la fotoprotezione e l’abbronzatura
Le creme solari
Il sonno
Il fumo… della sigaretta elettronica
I malanni di stagione
Perché ci si ammala di più in inverno
La vitamina c
L’omeopatia
… Quindi che si fa?
I vaccini
Le bufale più diffuse
Le vaccinazioni obbligatorie
La vaccinazione antinfluenzale
Le vaccinazioni contro il cancro
Nuove sfide
Lo sport
Lo sport a basso impatto
Lo sport a medio impatto
Lo sport ad alto impatto
Qual è l’attività fisica migliore ai fini preventivi?
3. LA PREVENZIONE SECONDARIA
I test di screening
I requisiti dello screening
Gli screening per il tumore del collo dell’utero
Gli screening per il tumore della mammella
Gli screening per il tumore del colon-retto
I negazionisti degli screening
Il check-up e gli esami di routine
Gli esami del sangue
Il dosaggio del PSA
La lipoproteina(a)
Gli ecocolordoppler
La “mappatura” dei nevi (o nei)
La densitometria ossea computerizzata (MOC)
La risonanza magnetica (RMN)
I check-up delle assicurazioni
Conclusione