Ricerca 2003 Geologia dell'Ambiente
Variazioni relative del livello mare e variazioni della linea di costa: tendenze naturali e fattori antropici
Giuseppe Spilotro
Abstract
Le variazioni del livello mare nel Quaternario recente sono il risultato dell'interazione tra fattori eustatici (legati al ciclo glaciale-interglaciale), tettonici e antropici. Alla fine dell'ultima glaciazione (18.000 anni fa) il livello del Mar Mediterraneo era circa 120 m più basso dell'attuale. La risalita successiva ha proceduto a circa 8 mm/anno per i primi 12.000 anni, attestandosi poi a circa 1,5-2 mm/anno. Misurazioni nel sito di Polignano (cava di calcarenite) confermano ingressione di 30 cm in 150 anni. A Venezia (Carbognin et al. 1981, 1982, 1995) la variazione complessiva 1908-1980 è di 22 cm (3,1 mm/y). Sulla costa pugliese variazioni tra 0,4 e 2,6 mm/y. L'attuale riscaldamento globale è documentato dalla regressione dei ghiacciai (es. Boyabreen Norvegia) e dalla riduzione delle calotte polari. Le variazioni della linea di costa sono correlate all'energia del flusso marino, alla granulometria/natura/disponibilità dei sedimenti, alla morfologia. Esempi storici: porti di Efeso e Mileto (Anatolia) interrati dal sovralluvionamento dei fiumi Meandro. Falesia a S di Brindisi: paleo alveo del F. Cerano in rapido arretramento. Effetti delle dighe sui fiumi della costa jonica (Sinni, Agri, Cavone, Basento, Bradano - 13 sbarramenti 1960-70): nel 1955-1999 perdita netta di 80 ettari (erosione 200 ha, accrescimento 120 ha) con foce del Sinni arretrata di 500 m. Restringimenti fluviali del Basento (Spilotro et al. 1998). Casi di Casalabate (S Brindisi) con collasso bancate calcarenitiche. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Geologia dell'Ambiente, n. 2/2003, pp. 27-34
Puglia; Norvegia; Basilicata

