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Trent’anni di studi geologici, geomorfologici ed applicativi a Civita di Bagnoregio
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Trent’anni di studi geologici, geomorfologici ed applicativi a Civita di Bagnoregio

Claudio Margottini
Abstract
Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, costruita su una rupe tufacea a comportamento rigido poggiante su argille a comportamento plastico, è da sempre assediata da continue manifestazioni franose e crolli. Isolata dalla storia, Civita ha conservato la sua struttura architettonica medioevale: la possibilità di leggere l'evoluzione del paesaggio, studiarne l'andamento nel tempo su documenti e mappe, osservare i segni lasciati dalle frane sulla rupe ne fanno un laboratorio naturale dove sperimentare sistemi di monitoraggio e tecniche di consolidamento. Le origini risalgono all'epoca pre-etrusca; nel periodo etrusco Civita faceva parte dello stato di Vulsinium (Orvieto), sfruttando la posizione su rupe allungata circondata da due corsi d'acqua come baluardo difensivo. Impianto urbanistico romano con asse decumano persistito fino ad oggi e numerose tombe a colombario. In epoca medioevale il territorio si arricchisce di castelli; intorno al 1140 Bagnoregio diventa libero comune. Personaggio illustre: S. Bonaventura (Giovanni Fidanza, 1215-1222), salvato da malattia infantile per intervento di S. Francesco d'Assisi. Il declino inizia con il terremoto dell'11/6/1695 (IX-X MCS, 37 morti, crollo del ponte). Nel 1819 la Sacra Congregazione del Buon Governo ordina l'abbandono di Civita; primi interventi sistematici di bonifica nel XIX secolo con briglie di fondovalle. Negli anni '40 le truppe tedesche fanno saltare il ponte in muratura; l'attuale ponte in cemento armato è inaugurato il 12/9/1965. Bonaventura Tecchi descrive la condanna del borgo. Trent'anni di studi a Civita hanno prodotto modelli geomorfologici, interventi di consolidamento mediante micropali e drenaggi, monitoraggio strumentale e l'inserimento del sito nell'International Programme on Landslides (ICL) come progetto dimostrativo. La candidatura a Patrimonio dell'Umanità UNESCO rappresenta il passo fondamentale verso una conservazione sostenibile. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Civita di Bagnoregio; Bagnoregio; Viterbo; Vulsinium; Orvieto; Bolsena; Mercatello; Cavon Grande; Sella di accesso; Tuscia; Lazio; Italia
Lazio; Umbria
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2017 (Civita di Bagnoregio)
Anno2017
AutoriClaudio Margottini