Rivista 2003 Geologia dell'Ambiente
Le “Caciare” del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Fabio Vallarola
Abstract
Le caciare sono capanne in pietra a secco a tholos costruite dai pastori della Montagna dei Fiori (settore nord del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, al confine fra Marche e Abruzzo). Realizzate per filari concentrici di pietre aggettanti, senza centina, sfruttano la distribuzione dei carichi sul cerchio orizzontale per evitare il crollo. Il termine "caciara" deriverebbe da "casale" o dal "cacio" (formaggio) qui conservato. L'articolo descrive un progetto pluriennale di censimento, restauro e valorizzazione condotto dall'Ente Parco a partire dal 1997 con finanziamento CIPE: oltre 140 capanne sono state individuate sulla Montagna dei Fiori, con la più antica datata al 1739 grazie alle iscrizioni sugli architravi. Sono stati restaurati i complessi più significativi e riqualificato un sistema di sentieri ad anello intorno al Monte Girella, con vista sul Mare Adriatico, sulle Gole del Salinello e su Castel Manfrino. La località "Tre caciare" funge da centro didattico, mentre quella de "I casali" è adibita a bivacco di quota. Successivamente è stato avviato il censimento sull'intero Gran Sasso, in convenzione con il CAI nell'ambito del progetto Terre Alte, e il recupero degli stazzi dei Monti della Laga, dove la pietra arenaria si integra con orditure lignee.
Localizzazione
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; Montagna dei Fiori; Monte Girella; Castel Manfrino; Gole del Salinello; Monti Gemelli; Mare Adriatico; Marche; Abruzzo; Puglia; Capitanata
Abruzzo; Marche; Puglia

