Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente
Gli effetti delle attività umane sugli ecosistemi del pianeta
Silvano Focardi
Abstract
L'articolo analizza gli effetti delle attività umane sugli ecosistemi del pianeta. Nel 2005 a Exeter (UK) durante l'International Scientific Symposium on Stabilization of Greenhouse Gases fu approvata una risoluzione sul limite invalicabile di 2°C di aumento della temperatura media terrestre. A 14 anni di distanza l'allarme non è stato sufficientemente considerato e ogni anno recente è stato il più caldo registrato. Giugno e luglio 2019 sono stati tra i più caldi. La quasi totalità degli scienziati ritiene che le temperature attuali non abbiano precedenti negli ultimi 2.000 anni e che il riscaldamento globale sia causato dalle attività dell'uomo (Rhein et al. 2013; Trenberth et al. 2014; Von Schuckmann et al. 2016). Il cambiamento climatico è visto nel contesto degli effetti sugli ecosistemi (Smith & Buddemeier 1992; Focardi et al. 2009; Halpern et al.) incluse specie aliene nei mari, sbiancamento dei coralli, espansione termica e innalzamento del mare, intensificazione di ENSO (El Niño), cicloni e trombe d'aria, scioglimento dei ghiacci polari. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
RHEIN M. et al. (2013). TRENBERTH K.E. et al. (2014). VON SCHUCKMANN K. et al. (2016). SMITH S.V., BUDDEMEIER R.W. (1992). FOCARDI S. et al. (2009). International Symposium Exeter (2005).
Localizzazione
Pianeta Terra; Mediterraneo; oceani globali

