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Evoluzione tettono-magmatica del Main Ethiopian Rift. Un laboratorio naturale per l’analisi dei processi di estensione e rottura delle placche continentali
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Evoluzione tettono-magmatica del Main Ethiopian Rift. Un laboratorio naturale per l’analisi dei processi di estensione e rottura delle placche continentali

Giacomo Corti
Abstract
L'articolo descrive l'evoluzione tettono-magmatica del Main Ethiopian Rift (MER), area chiave per studiare i processi di estensione continentale. Il MER registra le varie fasi del processo, dall'inizio fino all'incipiente rottura litosferica e formazione di nuove dorsali oceaniche. Il rifting si imposta in una regione a topografia anomala ed è preceduto da voluminoso vulcanismo, testimoniando l'influenza di una o più mantle plumes. Le prime fasi deformative sono associate allo sviluppo di grandi faglie bordiere legate all'allontanamento relativo delle placche Africa e Somalia. Il MER costituisce, con la depressione dell'Afar, il Rift Etiopico (porzione settentrionale del sistema di rift valley africane, Mohr 1983). Il MER ha morfologia tipica con scarpate marginali tra altopiani somalo ed etiope e depressione principale (ampiezza < 80-100 km), dove si concentra l'attività vulcano-tettonica. La Rift Valley africana è l'esempio classico, dove John W. Gregory introdusse nel 1894 il concetto stesso di ''rift valley'' (valle lineare con pareti parallele sprofondata per faglie parallele). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
MOHR P. (1983). GREGORY J.W. (1894).
Localizzazione
Etiopia; Main Ethiopian Rift; Afar; placche Africa e Somalia
Etiopia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2019
Anno2019
AutoriGiacomo Corti