Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente
Datazione dell’eruzione di età minoica del vulcano di Santorini e ipotesi sulla nascita di alcuni miti
Pietro Carveni
Abstract
L'articolo presenta la datazione dell'eruzione di età minoica del vulcano di Santorini (XVII secolo a.C.) e propone ipotesi sulla nascita di miti greci. Santorini è un gruppo di isole nell'Egeo meridionale, 110 km a nord di Creta, nelle Cicladi: Thera, Therasìa, Aspronisi, Palaea Kaimeni, Nea Kaimeni. Le prime tre sono i resti dell'antica Kalliste (''Bellissima''), un complesso vulcanico su calcari e marmi del Trias superiore e scisti filladici terziari (Pichler & Kussmaul, 1969/70). Nel XVII sec a.C. una serie di eruzioni parossistiche svuotarono la camera magmatica. Fino a pochi anni fa si pensava che la più antica descrizione di un'eruzione vulcanica nella letteratura occidentale fosse nelle lettere di Plinio il Giovane a Tacito (eruzione vesuviana del 79 d.C.). Si propongono interpretazioni dei miti degli Argonauti, di Demetra e Persefone e del Vello d'oro come memoria storica dell'eruzione: il gigante Talos rappresenta il pino vulcanico visibile da grande distanza; la nave Argo passò nella zona di massima dispersione dei prodotti piroclastici tra Rodi e Creta; l'isola di Anafe (''Apparsa'') corrispondeva a un'isola emersa. Si discute la datazione tramite dendrocronologia. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
PICHLER H., KUSSMAUL S. (1969/70). SCANDONE R. (1987). PLINIO IL GIOVANE - Lettere a Tacito (eruzione 79 d.C.).
Localizzazione
Mare Egeo; Cicladi (Santorini: Thera, Therasìa, Aspronisi); Creta; Rodi
Grecia

