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Possibile riutilizzo di siti estrattivi dismessi in ambito urbano per la valorizzazione della geodiversità nella città di Roma
Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente

Possibile riutilizzo di siti estrattivi dismessi in ambito urbano per la valorizzazione della geodiversità nella città di Roma

Cristiano Di Filippo (Geologo, Roma Capitale)
Abstract
Le cave per estrazione di materiali edilizi hanno da sempre rappresentato una realtà nel contesto cittadino di Roma: la continua espansione ha spostato la ricerca di siti idonei sempre più verso la ''campagna romana''. Storica estrazione sotterranea. Recente forte richiesta ha causato apertura di cave a cielo aperto. Con la crisi edilizia molte cave sono ferme e la maggior parte dei siti esauriti è in fase di ripristino. Sul territorio comunale c'è notevole quantità di vecchie cave mai ripristinate senza censimento ufficiale. Il recupero dei siti estrattivi autorizzati è regolato dagli atti normativi (ripristino morfologico + recupero ambientale). Vuoto normativo per le cave dismesse mai autorizzate. Proposta: allestimento a geosito come testimonianza della geologia locale. La morfologia della campagna romana, prevalentemente pianeggiante o blandamente collinare, raramente consente di osservare le successioni stratigrafiche, da qui il valore dei fronti di scavo come geositi educativi.
Bibliografia
Atti normativi e pianificatori regionali e comunali. Letteratura su cave romane e recupero ambientale.
Localizzazione
Roma (territorio comunale); campagna romana
Lazio
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2025 (Atti Giornata di studi SIGEA Geodiversità e patrimonio geologico nelle aree urbane - Roma 6 ottobre 2025)
Anno2025
AutoriCristiano Di Filippo (Geologo, Roma Capitale)