Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente
Il patrimonio geologico delle cavità tufacee del Nolano (Campania, Italia) tra sfruttamento del sottosuolo e sicurezza del soprassuolo
Gianfranco Caccavale (Geologo libero professionista); Domenico Calcaterra (Ordinario di Geologia Applicata, Dip. Scienze della Terra Università di Napoli Federico II); Massimo Ramondini (Associato Indagini e Monitoraggio Geotecnico, Dip. Ingegneria Civile UniNa)
Abstract
Nell'area tra le propaggini distali del Somma antico e dell'Appennino Campano (Ager Nolanus) sono custodite testimonianze di dismessa estrazione dell'Ignimbrite Campana (Caccavale 2014). Lo sfruttamento del materiale, depostosi in potenti spessori, controlla lo sviluppo di centri minori come Casamarciano, Tufino, Comiziano, Cicciano, Roccarainola, che insistono su sistemi di cavità sotterranee variamente sviluppate, di importanza storica e geovulcanologica (Caccavale et al. 2021). Sfruttamento dall'età del Bronzo Antico. Tecniche di attacco: occhi di monte, gallerie, camere (meno impattanti, ma sottoposte a delicato assetto idrografico - Caccavale 1998, 2022); fase finale con cave a fossa più invasive (oggi riqualificate). Patrimonio geologico in ''architetture rurali'' XVIII-XIX secolo: sagomatura della roccia lapideo-tenera posta in opera con faccia a vista dai cavamonti e pipernieri di Napoli. Rischi: sinkholes antropogenici nel soprassuolo.
Bibliografia
CACCAVALE G. (1998, 2014). CACCAVALE G. et al. (2021, 2022). Letteratura su Ignimbrite Campana, cavità tufacee, cavamonti e pipernieri.
Localizzazione
Ager Nolanus (Napoli, Campania): Casamarciano, Tufino, Comiziano, Cicciano, Roccarainola; rapporti con Napoli
Campania; Liguria

