Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente
La Geodiversità come Memoria della Terra
Irene M. Bollati (Dip. Scienze della Terra ''Ardito Desio'', Università di Milano)
Abstract
La ricerca scientifica dall'antichità ha identificato caratteristiche e stadi evolutivi del Pianeta in 4.567 miliardi di anni di storia: genesi di catene montuose, apertura/chiusura oceani, vulcanesimo, agenti esogeni (acqua, vento, organismi viventi). La tettonica a placche ha definito la dinamica della Terra. Le rocce sono l'archivio per ricostruire l'evoluzione del Pianeta, sia in superficie sia in profondità (tramite sondaggi, sollevamento tettonico). La distribuzione di rocce (geodiversità litologica) non è casuale né nello spazio né nel tempo. La International Chronostratigraphic Chart riflette la dinamica scientifica. I confini cronostratigrafici sono identificati dai chiodi ''d'oro'' GSSP (Global Stratotype Sections and Points), tipici geositi. Località di alto valore scientifico: GSSP, zone con porzioni profonde della crosta inferiore portate in superficie da eventi orogenetici, zone di particolare geomorfodiversità. L'attività dell'Uomo ha influenza soprattutto sulla geomorfodiversità. Geodiversità come memoria della Terra, dimensione di tutela e geoconservazione, allineata con SDG e Giornata Internazionale della Geodiversità.
Bibliografia
International Commission on Stratigraphy (ICS), International Chronostratigraphic Chart. Sustainable Development Goals (SDG) ONU. International Geodiversity Day UNESCO. GSSP - Global Stratotype Sections and Points.
Localizzazione
Pianeta Terra (scala globale); GSSP siti in Italia e nel mondo
Italia

