Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente
La stima della geodiversità in città per la gestione delle aree verdi e la tutela della biodiversità
Laura Melelli (Università di Perugia); Martina Burnelli (CNR-IRPI Perugia); Massimiliano Alvioli (CNR-IRPI Perugia); Alessia Pica (Sapienza Università di Roma); Francesca Vergari (Sapienza); Michele Delchiaro (Sapienza); Francesca Reame (Sapienza); Fabio Silvani (Università di Perugia); Maurizio Del Monte (Sapienza)
Abstract
La valutazione quantitativa della geodiversità rappresenta uno degli approcci più promettenti per le analisi territoriali, traducendosi in indici quantitativi in formato raster derivati da metodologie statistiche e probabilistiche (Melelli et al. 2017; Zwoliński et al. 2011; Burnelli et al. 2023). Il formato matriciale consente integrazione con altri dati territoriali e algoritmi GIS, machine learning e AI (Petrelli 2021). Per le città del bacino mediterraneo esiste grande ricchezza di informazioni storiche, archeologiche, artistiche e tecniche. I casi del Vecchio Continente sono validi esempi metodologici. Lo studio della geodiversità e geomorfodiversità è positivamente correlato alla biodiversità (Tukiainen et al. 2023); le aree verdi urbane e periurbane sono fondamentali (Lepczyk et al. 2017) per sostenibilità ambientale (abbattimento isole di calore, conservazione specie, mitigazione climatica). Il metodo integra approcci qualitativi richiedendo analisi critica esperta.
Bibliografia
MELELLI L. et al. (2017). ZWOLIŃSKI Z. et al. (2011). BURNELLI M. et al. (2023). PETRELLI M. (2021). TUKIAINEN H. et al. (2023). LEPCZYK C.A. et al. (2017). Letteratura su geodiversità quantitativa e biodiversità urbana.
Localizzazione
Italia (città del bacino mediterraneo); aree verdi urbane e periurbane
Italia

