Ricerca 2022 Geologia dell'Ambiente
Archeologia della Vite e del Vino in Maremma: il progetto ArcheoVino a Scansano (Grosseto)
Marco Firmati (Archeologo, Direttore Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano); Andrea Zifferero (Etruscologia e Antichità Italiche, Università di Siena); Valerio Zorzi (Agronomo, Studio Tecnico Gambassi e Zorzi); Gaia Ferrari Melillo (Archeologa Università di Siena)
Abstract
Progetto ArcheoVino a Scansano (Grosseto, Maremma) iniziato nel 2004. Si studiano gli aspetti archeologici, botanici e di biologia molecolare della Vite selvatica (Vitis vinifera ssp. sylvestris) e dei vitigni domestici antichi. Analisi di vinaccioli da scavi archeologici, impianti di spremitura e contenitori per la fermentazione, conservazione e trasporto del vino. Riferimento al Progetto VINUM (Ciacci et al. 2012) sui periodi etrusco e romano. Caratteri ampelografici e genetici delle popolazioni di vite selvatica per ricostruire i rapporti con le varietà domestiche contemporanee. Si analizza la biodiversità della vite selvatica e la circolazione varietale antica nel territorio della Maremma. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
CIACCI A. et al. (2012), Progetto VINUM. Studi di archeobotanica e biologia molecolare sulla vite. Museo Archeologico della Vite e del Vino di Scansano.
Localizzazione
Scansano (Grosseto, Maremma toscana)
Toscana
← Il Vino degli Etruschi: le DOC di Cerveteri e Tarquinia, siti UNESCO
Geodiversità e biodiversità nel Parco Nazionale della Maiella (Geoparco Unesco): dal progetto Vola Volè, vino biologico prodotto con Cantina Orsogna, alle nuove sfide tra identità territoriale e valorizzazione dell’agribiodiversità →

