Ricerca 2021 Geologia dell'Ambiente
Geotermia in Italia. Aspetti geologici, tecnologici ed ambientali
Marcello Viti (Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente - Università degli Studi di Siena)
Abstract
La nota descrive la situazione attuale della geotermia italiana, sia per le innovazioni tecnologiche e le prospettive di sviluppo, sia per l'impatto ambientale. Le risorse geotermiche sono usate in 3 modi: estrazione calore a bassa temperatura per climatizzazione (Banks 2008); fluidi naturali <150°C per riscaldamento industriale, quartieri, serre, allevamenti, terme (Fanelli et al. 2007); fluidi caldi per produzione elettrica con turbine a vapore (DiPippo 2012). Italia (Bertani & Romagnoli 2017): usi termici 1372 MW (di cui 531 MW pompe di calore geotermiche). Italia con circa 7% della potenza geoelettrica globale installata, dopo USA, Filippine, Indonesia, Messico, Nuova Zelanda (Bertani 2016). Gradiente geotermico medio 30°C/km. Conducibilità termica rocce k=1.5-3 W/m°C (Eppelbaum et al. 2014). Flusso termico q0=45-90 mW/m2. Anomalie geotermiche con flusso >90-100 mW/m2 indicano convezione idrotermale. Sistema geotermico idrotermale: fonte di energia, serbatoio, ricarica. Geofluido (acqua liquida/vapore, qualità del vapore). Sostanze disciolte: silice, sali; gas incondensabili: CO2, ammoniaca, H2S, metano, radon. Si discute la situazione del campo geotermico italiano (Toscana meridionale - Larderello/Monte Amiata, Lazio settentrionale) nel contesto del vulcanismo plio-quaternario.
Bibliografia
BANKS D. (2008), pompe di calore. BERTANI R. (2016, 2017), Bertani & Romagnoli. DIPIPPO R. (2012), Geothermal power plants. EPPELBAUM L. et al. (2014). FANELLI M. et al. (2007). Riferimenti al vulcanismo plio-quaternario della Toscana meridionale e Lazio settentrionale.
Localizzazione
Italia (Toscana meridionale, Lazio settentrionale); confronto globale (USA, Filippine, Indonesia, Messico, Nuova Zelanda)
Filippine; Stati Uniti; Lazio

