Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente
Analisi del meccanismo di riattivazione di uno scorrimento profondo in argille: il caso della frana di Montescaglioso
Piernicola Lollino; Nunzio Luciano Fazio; Michele Perrotti; Pierpaolo Limoni; Carmela Vennari; Mario Parise (IRPI CNR Bari; Università Aldo Moro Bari)
Abstract
L'articolo analizza il meccanismo di riattivazione di uno scorrimento profondo in argille della frana di Montescaglioso (Basilicata). Nel dicembre 2013 la riattivazione di una grossa frana classificabile come movimento roto-traslativo ha coinvolto il versante meridionale di Montescaglioso causando ingenti danni a strutture e infrastrutture. Il corpo di frana mobilizzato è in una più vasta area sede di antiche frane quiescenti. Le riattivazioni di scorrimenti lungo bande di taglio preesistenti, con valori di resistenza al taglio residua, manifestano usualmente spostamenti lenti e limitati per comportamento moderatamente fragile (Skempton & Hutchinson 1969; Vaunat et al. 1994; D'Elia et al. 1998). L'intero processo di rottura comprende la superficie di scivolamento preesistente e la rottura fragile al piede di neoformazione, con grado di fragilità che può portare a movimenti franosi significativi. Si presenta un'analisi FEM (Finite Element Modelling) del processo. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
SKEMPTON A.W., HUTCHINSON J.N. (1969). VAUNAT J. et al. (1994). D'ELIA B. et al. (1998).
Localizzazione
Montescaglioso (Matera, Basilicata)
Basilicata

