HomePubblicazioni › Le frane connesse agli incendi boschivi: stato dell’arte e sviluppi futuri della ricerca anche alla luce dei cambiamenti climatici
Le frane connesse agli incendi boschivi: stato dell’arte e sviluppi futuri della ricerca anche alla luce dei cambiamenti climatici
Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente

Le frane connesse agli incendi boschivi: stato dell’arte e sviluppi futuri della ricerca anche alla luce dei cambiamenti climatici

Giuseppe Mandrone; Mario Parise; Damiano Vacha; Giovanna Caparelli; Claudia Meisina; Dario Peduto; Veronica Tofani (Università di Firenze - Dip. Scienze della Terra)
Abstract
L'articolo presenta lo stato dell'arte delle frane connesse agli incendi boschivi alla luce dei cambiamenti climatici. Gli incendi boschivi causano modificazioni agli ecosistemi e perdite economiche; possono avere effetti sulla risposta idrologica dei bacini montani modificando infiltrazione ed erodibilità dei suoli (rimozione sottobosco, ceneri, alterazione fisico-chimica dei suoli). Dal 2009 al maggio 2016 il Corpo Forestale dello Stato ha rilevato 39.203 incendi in Italia: 16,6% in Sicilia, 14,6% Campania, 13,7% Calabria. Il 50% degli ettari percorsi dal fuoco è nell'Italia insulare; con Calabria si arriva al 64%. I dati Effis (European Forest Fire Information System) integrano il quadro. Si analizzano relazioni tra incendi e piogge consistenti che causano danni a abitazioni e infrastrutture (oltre 200 persone evacuate in casi recenti). Si propongono modellazioni di innesco frane post-incendio considerando i cambiamenti climatici. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Corpo Forestale dello Stato (2009-2016). Effis (European Forest Fire Information System).
Localizzazione
Italia (territorio nazionale, focus Sicilia/Campania/Calabria)
Calabria; Campania; Sicilia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2020 (Atti seminario Mitigazione processi geo-idrologici)
Anno2020
AutoriGiuseppe Mandrone; Mario Parise; Damiano Vacha; Giovanna Caparelli; Claudia Meisina; Dario Peduto; Veronica Tofani (Università di Firenze - Dip. Scienze della Terra)