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Le tracce della glaciazione nelle Alpi Apuane e nell’Appennino settentrionale
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Le tracce della glaciazione nelle Alpi Apuane e nell’Appennino settentrionale

Marco Bastogi (Geologo, Comitato Scientifico ''Fiorenzo Gei'' Club Alpino Italiano Regione Toscana)
Abstract
L'articolo descrive le tracce della glaciazione nelle Alpi Apuane e nell'Appennino settentrionale. È difficile immaginare che anche le Alpi Apuane e l'Appennino furono interessati dalle glaciazioni, anche se con ghiacciai più piccoli di quelli alpini. Nel Quaternario (tra 2 milioni e 10.000 anni fa) si verificarono oscillazioni climatiche con periodi freddi che coprirono di ghiaccio un quarto delle terre emerse. I primi studi sul glacialismo dell'Appennino sono di Carlo De Stefani (1881, 1883, 1887) sui depositi morenici e bacini lacustri di origine glaciale. Seguirono Federico Sacco (1891, 1892, 1893) sui depositi morenici dell'Appennino settentrionale e l'Ing. Domenico Zaccagna (1898) con una cartina geologica dei depositi morenici del parmense e reggiano. Le tracce delle Alpi Apuane e Appennino sono attribuite all'ultima fase würmiana (tra 110.000 e 10.000 anni fa) che ha dato gli ultimi ''colpi di pennello'' al paesaggio montano. L'esarazione glaciale ha modellato le sommità con circhi glaciali, valloni arrotondati e depositi morenici frontali e longitudinali. Nelle Apuane l'area glaciale era sul versante nord-orientale; nell'Appennino settentrionale sul versante nord. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
DE STEFANI C. (1881, 1883, 1887). SACCO F. (1891, 1892, 1893). ZACCAGNA D. (1898).
Localizzazione
Alpi Apuane; Appennino settentrionale (parmense, reggiano)
Toscana; Lazio
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero4/2019
Anno2019
AutoriMarco Bastogi (Geologo, Comitato Scientifico ''Fiorenzo Gei'' Club Alpino Italiano Regione Toscana)