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Risanamento ambientale della miniera di amianto di Balangero e Corio (Legge n. 426/1998)
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Risanamento ambientale della miniera di amianto di Balangero e Corio (Legge n. 426/1998)

Massimo Bergamini; Elisa Lazzari
Abstract
L'articolo descrive il risanamento ambientale della ex miniera di amianto di Balangero e Corio, Sito di Bonifica di Interesse Nazionale ex Legge 426/98 art. 1. Il sito è ubicato 30 km a nord-ovest di Torino. L'estrazione di amianto di serpentino (principalmente crisotilo) è iniziata negli anni '20 ed è continuata fino al 1990, anno del fallimento della Società Amiantifera di Balangero S.p.A. L'area montuosa è di circa 400 ettari con complesso industriale di circa 40.000 mq. All'interno della cava a cielo aperto c'è un bacino di coltivazione con volume di circa 2 milioni di metri cubi. Per il 1970 era una delle principali manifatture internazionali con produzione media di 130.000-160.000 ton/anno (oltre 60% destinato all'esportazione). Si descrivono gli interventi di messa in sicurezza, capping, ripristino paesaggistico e gestione del rischio amianto. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Legge n. 426/1998 art. 1. Società Amiantifera di Balangero S.p.A.
Localizzazione
Balangero e Corio (Torino, Piemonte); SIN ex Amiantifera
Piemonte
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2019 (Bonifica siti inquinati)
Anno2019
AutoriMassimo Bergamini; Elisa Lazzari