Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente
I monitoraggi delle acque marine pugliesi: qualità e criticità
Nicola Ungaro (ARPA Puglia)
Abstract
L'articolo descrive il monitoraggio delle acque marine pugliesi nell'ambito del SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente). Le ARPA/APPA svolgono un ruolo di primo piano nel monitoraggio istituzionale delle acque superficiali (interne, di transizione, marine), sulla base del D.Lgs. 152/2006 e della Legge 132/2016 istitutiva del SNPA. Sono coinvolti i Programmi di Monitoraggio dell'Ambiente Marino-Costiero coordinati dal MATTM (Legge 979/1982). Il mare rappresenta il ''recettore finale'' attraverso corsi d'acqua, falda e dilavamento. ARPA Puglia è impegnata costantemente nei monitoraggi del Sistema Marino-Costiero. La regione Puglia ha un'estensione costiera di 985 km (Piano Regionale delle Coste 2011), con due versanti Adriatico e Ionico dalle peculiarità ambientali differenti e diversi regimi di pressione antropica. Si applicano le Direttive 2000/60/CE (quadro acque), 2006/7/CE (acque di balneazione) e 2008/56/CE (strategia marina). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
D.Lgs. 152/2006. Legge 132/2016 (SNPA). Legge 979/1982. Direttive 2000/60/CE, 2006/7/CE, 2008/56/CE.
Localizzazione
Regione Puglia (985 km di costa Adriatica e Ionica); Mar Mediterraneo
Puglia; Liguria

