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Nuove metodologie di rilievo di ambienti ipogei tramite laser scanner: l’esempio di una cavità artificiale in provincia di Napoli
Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente

Nuove metodologie di rilievo di ambienti ipogei tramite laser scanner: l’esempio di una cavità artificiale in provincia di Napoli

Maria Danzi; Umberto Del Vecchio; Gianluca Minin; Valentina Barone
Abstract
L'articolo descrive nuove metodologie di rilievo di ambienti ipogei mediante laser scanner mobile, applicate a una cavità antropica nel sottosuolo di Afragola (Napoli). L'area metropolitana di Napoli è ricca di cavità e cunicoli, nati come cave di Tufo Giallo Napoletano per gli edifici storici. Il sottosuolo conta una ricchezza eccezionale di tipologie: tombe eneolitiche, acquedotti, cisterne, ipogei pagani e cristiani, camminamenti militari, cave, ricoveri bellici (Melisurgo 1889; Evangelista et al. 1980; Miccio et al. 1994). Il Comune di Napoli ha condotto da decenni studi sistematici sul patrimonio ipogeo che hanno portato al censimento. Le metodologie laser scanner si sono evolute da strumenti pesanti a strumenti versatili e leggeri per rilievi in movimento. Il gruppo di lavoro utilizza strumentazione di ultima generazione (data set in zaino, corpo laser e piattaforma inerziale su asta elastica di 50 cm) con distanza di acquisizione 25/30 m e precisione centimetrica. La nuvola di punti 3D è il dato numerico che descrive la forma geometrica degli ambienti rilevati. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
MELISURGO G. (1889). EVANGELISTA L. et al. (1980). MICCIO ET ALII (1994). AAVV (1967, 1991).
Localizzazione
Afragola (Napoli); area metropolitana di Napoli
Campania
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2018 (Cavità di origine antropica)
Anno2018
AutoriMaria Danzi; Umberto Del Vecchio; Gianluca Minin; Valentina Barone