Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Il radon negli ambienti chiusi costruiti del casertano
Antonio D'Anna
Abstract
L'articolo analizza la presenza di radon negli ambienti chiusi del casertano. Il radon (222Rn) è un gas radioattivo della serie naturale di particolare interesse sanitario, prodotto dal decadimento del torio e dell'uranio presenti nei suoli e nelle rocce. Si stima che circa il 5% dei decessi per cancro ai polmoni sia attribuibile al radon. Studi sulla popolazione della Gran Bretagna (Hughens et al. 1989) mostrano che l'87% della dose di radiazione assorbita annualmente è di origine naturale (radon, gamma terrestre, radionuclidi a vita media). Il radon, essendo un gas, può essere espulso dal sito di formazione e rendersi disponibile per assorbimento attraverso la respirazione. I livelli sono estremamente variabili in funzione di concentrazione di isotopi (238U, 232Th, 226Ra), fratturazione, porosità e idrogeologia. Per misurare si usa il metodo Track-Etch (determinazione della densità delle tracce alfa). Si analizzano le campagne di misura nel casertano con riferimento ai materiali da costruzione locali (tufo grigio, tufo giallo) come potenziali sorgenti significative di radon. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
HUGHENS et al. (1989). Studi internazionali sulla concentrazione di radon negli edifici.
Localizzazione
Provincia di Caserta (Campania)
Campania; Stati Uniti

