HomePubblicazioni › Le saline storiche della piana costiera di Roma
Le saline storiche della piana costiera di Roma
Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente

Le saline storiche della piana costiera di Roma

Antonia Arnoldus Huijzendveld
Abstract
L'articolo descrive le saline storiche della piana costiera di Roma. L'area è divisa in una piana deltizia con barriere costiere oloceniche e una pianura interna pianeggiante con depressioni originariamente occupate da due paludi separate dal fiume Tevere: lo Stagno di Maccarese e lo Stagno Ostiense. A est l'area è delimitata da basse colline pleistoceniche. Tra 20.000 e 3.000 anni fa si sono verificati notevoli cambiamenti del paesaggio: con l'ultimo picco glaciale il livello del mare era molto basso e la valle del Tevere profondamente incisa; con l'aumento di temperatura il mare salì gradualmente da -120 m fino al livello attuale. Da circa 6.000 anni si sono formate barriere costiere che hanno isolato la laguna dal mare (Bellotti et al. 2007, 2011). Indagini geomorfologiche hanno rivelato che le barriere sono state interrotte più volte stabilendo collegamenti tra mare e stagni (Giraudi 2004). I Romani consideravano Ostia la loro prima colonia, attribuendone la fondazione ad Anco Marzio (VII sec. a.C.) per la produzione di sale; il deposito del sale avveniva nel Magazzino dei Sali, oggi Museo di Ostia Antica. Dati di polline e molluschi indicano intorno al 600 a.C. un'intrusione marina che permise l'estrazione del sale. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
BELLOTTI P. et al. (2007, 2011). GIRAUDI C. (2004). PELLEGRINO et al. (in stampa).
Localizzazione
Piana costiera di Roma; Stagno di Maccarese; Stagno Ostiense; Ostia Antica; Tevere
Lazio
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2018
Anno2018
AutoriAntonia Arnoldus Huijzendveld