Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Mitigazione del rischio sismico e vulcanico nell’area Napoletana: un piano operativo per la messa in sicurezza di Ischia
Giuseppe De Natale; Stefano Petrazzuoli; Claudia Troise; Renato Somma
Abstract
L'articolo presenta un piano operativo per la mitigazione del rischio sismico nell'area Napoletana, in particolare per la messa in sicurezza di Ischia. Il territorio Napoletano, con tre aree vulcaniche e 3 milioni di abitanti, è caratterizzato come l'area a più alto rischio al mondo. Il rischio sismico ha un impatto da non sottovalutare, dovuto sia alla sismicità locale legata all'attività vulcanica sia ai forti terremoti dell'Appennino (terremoto Irpino-Lucano 1980, M=6.9). Il tratto Campano dell'Appennino ha prodotto terremoti catastrofici nell'alta Irpinia (1732 M=6.6; 1962 M=6.2), nel Vulture (1930 M=6.7) e nel Sannio (1688 M=6.9; 1702 M=6.3). L'isola d'Ischia è caratterizzata da vulcanismo legato a serbatoi magmatici molto superficiali (2-3 km), che causa la risorgenza dell'Horst dell'Epomeo (Luongo et al. 2006). I movimenti dell'Epomeo lungo le faglie di N-O sotto Casamicciola generano terremoti distruttivi a bassissima profondità (~2 km), come quello del 21/8/2017. La situazione di Ischia è emblematica di un problema più generale del territorio italiano. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
GUIDOBONI E. et al. (2007). LUONGO G. et al. (2006). DE NATALE G. et al. (2017).
Localizzazione
Area Napoletana; Ischia; Casamicciola; Campi Flegrei; Vesuvio
Campania; Basilicata

