Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Il monitoraggio sismico del territorio Italiano
Gaetano De Luca; Nicola Venisti
Abstract
L'articolo descrive il monitoraggio sismico del territorio italiano. L'Italia è un territorio geologicamente giovane molto esposto ai terremoti, come testimoniano cronache fin dall'Impero Romano. I primi sismometri si svilupparono dalle tecnologie militari della seconda guerra mondiale. In Italia nel 1954 fu istituito l'Istituto Nazionale di Geofisica (oggi INGV) che iniziò il coordinamento delle informazioni provenienti da 23 punti di monitoraggio. Una stazione sismica è costituita da sensore (geofono), acquisitore (ADC), sistema di temporizzazione assoluta (GPS) e vettore di trasmissione dati. I principali criteri di ottimizzazione di una rete sismica includono: conoscenza storica e strumentale della sismicità, spaziatura tra stazioni, magnitudo minima rilevabile, ubicazione siti, scelta dei sensori (sensori da pozzo migliorano il rapporto segnale/rumore in aree antropizzate), presenza di altri strumenti (GPS, tiltmetri, dilatometri), modalità di acquisizione e tempo assoluto comune via GPS. (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); INGV
Italia

