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La gestione emergenziale dei fenomeni sismoindotti: i casi dei terremoti avvenuti in Abruzzo (2009), in Emilia-Romagna (2012) e nel Centro Italia (2016-2017)
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La gestione emergenziale dei fenomeni sismoindotti: i casi dei terremoti avvenuti in Abruzzo (2009), in Emilia-Romagna (2012) e nel Centro Italia (2016-2017)

Paolo Marsan; Angelo Corazza
Abstract
L'articolo descrive le attività di protezione civile di natura tecnico-scientifica condotte per la mitigazione del rischio connesso al verificarsi di fenomeni sismoindotti (fagliazioni, fratturazioni, frane, sprofondamenti, liquefazioni). Si descrive l'organizzazione del Servizio nazionale di protezione civile come definito dalla legge 225/92 e successivamente dal D.lvo 1/2018 (''Codice della protezione civile''). Si presentano case history di interventi non strutturali (studi, indagini, monitoraggi) e strutturali (opere provvisionali) realizzati a seguito dei terremoti di Abruzzo (2009), Emilia-Romagna (2012) e Centro Italia (2016-2017). I fenomeni sismoindotti, in particolare le frane, possono provocare localmente danni che superano quelli dello scuotimento (oltre il 50% delle vittime mondiali da frane è dovuto a movimenti gravitativi cosismici, Petley 2012). Il Capo del Dipartimento della protezione civile convoca il Comitato Operativo che si riunisce presso il DPC, istituendo il Centro di coordinamento nazionale presso i luoghi colpiti dalla calamità. (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Abruzzo (terremoto 2009); Emilia-Romagna (terremoto 2012); Centro Italia (sequenza 2016-2017)
Abruzzo; Emilia-Romagna
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2018 (Rischio sismico in Italia)
Anno2018
AutoriPaolo Marsan; Angelo Corazza