Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
Un contributo della geofisica alla cartografia di vulnerabilità SINTACS. L’esempio nella Piana di Carini (Palermo, Italy)
Roberto Franco
Abstract
Il contributo tratta l'intervento della geofisica nella cartografia di vulnerabilità intrinseca della Piana di Carini, mediante prospezioni geofisiche e dati da perforazioni meccaniche. L'insieme dei dati ha consentito l'elaborazione di una serie di mappe riconducibili al parametro azione autodepurante del Non saturo, con riferimento alla metodologia di Civita & De Maio (1997) nota con l'acronimo SINTACS. L'analisi delle mappe fornisce un contributo per individuare le aree dove l'azione mitigatrice dell'insaturo è minore e dove gli agenti inquinanti penetrano con maggiore facilità nelle falde. Le acque sotterranee rappresentano una delle principali fonti di approvvigionamento. Un ruolo primario è assunto dalle indagini geoelettriche che misurano la resistività apparente. Scopo: studio della vulnerabilità all'inquinamento dell'acquifero superficiale della Piana di Carini mediante caratterizzazione dello strato Non saturo. La Piana di Carini, come la Piana di Palermo, appartiene a una cintura costiera caratterizzata da complessi sabbioso-calcarenitici del Pliocene-Quaternario, limitata da formazioni calcareo-dolomitiche mesozoiche. Il complesso sabbioso-calcarenitico, mediamente permeabile per porosità, ospita importanti acquiferi. Il substrato è rappresentato dai depositi argilloso-marnosi del Flysch Numidico o da formazioni carbonatiche mesozoiche (elevata permeabilità per fratturazione e carsismo). Lineamenti geomorfologici: la Piana di Carini è un terrazzo marino formatosi nel Tirreniano dall'azione erosiva del mare (linea di costa fino a 70-80 m s.l.m.). Due ordini di terrazzamenti (basso fino a 50 m, alto fino a 80-100 m). Falesie, solchi di battente, grotte marine. Macroforme carsiche ipogee (Grotta da zà Menica, Grotta di Carburangeli). Affiorano il Dominio Imerese (dolomie, brecce dolomitiche, Fm. Fanusi del Trias superiore-Lias inferiore), il Flysch Numidico, calcareniti pleistoceniche, travertino e depositi detritici-alluvionali. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Abate B., Catalano R. (1974), Il Margine della Piattaforma Carbonatica Panormide triassica nei Monti di Palermo, Boll. Soc. Natur. Napoli vol. 83, 1-16; Abbate E. et alii (1987), Flysch Numidico e Piana di Carini; Catalano R. et alii (1979), Carta geologica Sicilia occidentale, Guide Geologiche Regionali Soc. Geol. It., 1-41; Catalano R., Di Maggio C. (1996), Sovrapposizione tettonica delle Unità Imeresi sulle Panormidi nei Monti di Palermo, Nat. Sic. S. 4 vol. 20, 147-166; Celico P. (1986), Prospezioni Idrogeologiche, Liguori Editore, Napoli; Civita M., De Maio M. (1997), metodo SINTACS; Madonia P., Panzica La Manna M., Vivoli P. (1983), Fenomeno carsico della Provincia di Palermo, Le Grotte d'Italia XI(4), 183-194; Norinelli A. (1982), Elementi di Geofisica applicata, Ed. Patron, Bologna
Localizzazione
Piana di Carini; Piana di Palermo; Monte Colombrina; contrada Belvedere; Piraineto; Cima Bo; Cozzo Pisciatore; Torrente Ciachea; Grotta da zà Menica; Grotta di Carburangeli; Dominio Imerese; Palermo; Sicilia; Italia
Sicilia

