Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
La riqualificazione del basso corso del Fiume Aniene
Ilaria Falconi
Abstract
Sui fenomeni del dissesto idrogeologico, che in Italia si manifestano in forme impetuose ad andamento catastrofico, da lungo tempo si discute. Il dissesto idrogeologico è un potente modificatore del paesaggio: frane, inondazioni, erosione costiera sono definiti malattia della civilizzazione perché il progresso tecnologico non correttamente utilizzato ha apportato sconvolgimento al decorso dei fenomeni naturali accelerandone il ritmo. I principali fattori generatori dei dissesti sono tre: il regime delle piogge, la componente geologica e morfologica (pendenza) e le opere umane. La legge quadro sulla difesa del suolo (n. 183/1989) e il D.Lgs. 152/2006 (art. 54) definiscono il dissesto idrogeologico. L'obiettivo del lavoro è l'individuazione dei fattori di vulnerabilità territoriale di origine antropica. Il rischio è dato dalla probabilità di perdita di valore degli elementi esposti agli effetti di un fenomeno pericoloso (pericolosità x vulnerabilità x elemento a rischio - Gisotti 2012). L'Aniene nasce dai Monti Simbruini (Monte Tarino, 1959 m s.l.m.) e dopo circa 120 km confluisce nel Tevere a nord di Roma; il bacino idrografico apparente ha un'estensione di 1.414 km2. L'asta fluviale è divisa in alto, medio e basso corso. L'alto corso (sorgenti a Subiaco) ha regime torrentizio. Le superfici strutturali suborizzontali separano valli a fondo piatto con versanti a gradinata legati ad affioramenti di vulcaniti. Il subsistema del basso corso si suddivide in 5 tratti (Ponte Salario, Ponte Nomentano, Ponte Mammolo, GRA, Lunghezza, Pantano di Granariccio); il lavoro analizza i primi tre. La riqualificazione fluviale è ostacolata dall'incremento del dissesto urbano (degrado ecosistemi, migrazione urbana, occupazione non controllata). Si propone il restauro di Ponte Mammolo Antico con difesa idraulica passiva del Casale di Rebibbia (zona R4), riqualificazione delle anse fluviali e sostituzione dei depuratori con fitodepuratori. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Baldoni M., Biondi E., Passarge H., Ceschin S., Salerno G. (2008), La vegetazione del basso corso del fiume Tevere e dei suoi affluenti, Fitosociologia vol. 45(1), 39-74; Calci C. (2004), La Riserva Naturale Valle dell'Aniene, Collana Insieme per l'Aniene, Servizi Editoriali Avanzati, Roma; Del Monte M., Della Seta M. (2006), Pericolosità per inondazione fluviale lungo il corso urbano del Fiume Aniene, in Scritti per Alberto Di Blasi, Patron Editore, Bologna, 517-529; Gisotti G. (2012), Il dissesto idrogeologico. Previsione, prevenzione e mitigazione del rischio, Collana Sigea, Dario Flaccovio Editore, Palermo; Ippolito F. (1971), La geologia nella difesa del suolo, Atti II Convegno nazionale di Geologia applicata, Genova; La Vigna F., Capelli G., Mazza R. (2008), Assetto idrogeologico del settore terminale del bacino del Fiume Aniene, Memorie Descrittive della Carta Geologica d'Italia, 121-134
Localizzazione
Fiume Aniene; Monti Simbruini; Monte Tarino; Subiaco; Tevere; Roma; Ponte Salario; Ponte Nomentano; Ponte Mammolo; Lunghezza; Pantano di Granariccio; Pratone delle Valli; Pietralata; Aguzzano; Casale di Rebibbia; Monti Prenestini; Colli Albani; Monti Sabini; GRA; Lazio; Italia
Lazio

