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Mesopotamia. La terra tra i due fiumi
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Mesopotamia. La terra tra i due fiumi

Paolo Malagrinò
Abstract
L'ampia distesa pianeggiante solcata dal Tigri e dall'Eufrate ha visto sorgere e scomparire nell'antichità protostorica e storica città e imperi di grande splendore: i giardini pensili di Babilonia, le città palaziali sumere, gli imperi di Akkad, Ur, Hammurabi, Nabucodonosor. Quando in Europa esistevano sparute comunità in villaggi palafitticoli, nella Mesopotamia sorgevano città organizzate. Geograficamente la Mesopotamia, collocata tra 30° e 35° di latitudine Nord, è delimitata a Nord dai monti Tauro (Turchia), a Est dai monti Zagros (Iran), ad occidente dalla Penisola Arabica, a sud dal Golfo Persico. A partire dal XIII-XII millennio l'area ha beneficiato di particolari condizioni climatico-ambientali favorevoli. Durante i periodi delle glaciazioni dell'Europa, il Medio-Oriente era interessato da condizioni climatiche molto differenti, con periodi detti pluviali (temperature meno elevate, piogge abbondanti, ambiente temperato). Sono state individuate nove fasi pluviali nel Quaternario. La paleoecologia si avvale di conoscenze multidisciplinari (geologia, botanica, zoologia, geografia) ma le metodologie utilizzate variabili nel tempo rendono complesso il confronto. Differenti condizioni climatiche hanno favorito una rigogliosa vegetazione e fauna; in questa mezzaluna fertile si colloca la nascita dell'agricoltura e l'allevamento di animali domestici (XII-XI millennio). L'addomesticamento del cammello risale al III millennio. Si descrive l'attuale unificazione del Tigri-Eufrate con foce nello Shatt el-Arab (avanzamento della linea di costa di ~50 km nel Golfo Persico). Confronto con il Nilo: la sedimentazione del Nilo, regolare e fertilizzante, è stata alterata dalla diga di Assuan (1970) con progressivo inaridirsi dei terreni a valle e ritiro del delta. I due fiumi mesopotamici, in particolare il Tigri, hanno andamento torrentizio con frequenti esondazioni: a Ninive una rete di canali serviva sia per portare acqua che per regolare il livello. L'archeologia evidenzia l'attività di prevenzione e contenimento dei danni di quei popoli antichi - una saggezza che oggi sembra essere stata dimenticata. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
GISOTTI G. (2016a), La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York, Carocci Editore, Roma; GISOTTI G. (2016b), Uruk, la prima città della storia, in Ecologia Urbana, Anno 28(1); LIVERANI M. (1998), Uruk la prima città, Laterza, Roma-Bari
Localizzazione
Mesopotamia; Tigri; Eufrate; Babilonia; Uruk; Ur; Akkad; Ninive; monti Tauro; monti Zagros; Penisola Arabica; Golfo Persico; Shatt el-Arab; Levante; Vicino Oriente; Medio Oriente; Nilo; Egitto; Alessandria; faro di Alessandria; isola di Faro; diga di Assuan; Gerico; Roma; Taranto; Magna Grecia; Creta; Micene; Troia; Italia; Turchia; Iran
Piemonte; Puglia; Turchia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2017
Anno2017
AutoriPaolo Malagrinò