Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
Modalità di captazione di una piccola sorgente di vetta
Vito La Banca
Abstract
Il lavoro illustra uno studio idrogeologico finalizzato alla captazione di una piccola emergenza sorgiva di vetta (Fonte Papile) nel territorio comunale di Cerro al Volturno (IS), per l'alimentazione di un acquedotto rurale. Il lavoro si inserisce nella misura 125 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 dell'Assessorato Politiche Agricole della Regione Molise. L'area è a quota 880 m s.l.m., ricade nel Foglio 161 Isernia (1:100.000), vincolata dal D.M. 28 luglio 1976 (Piano Paesistico n. 7 Mainarde e Valle dell'Alto Volturno). Inquadramento territoriale: paesaggio collinare carbonatico nella catena appenninica, emergenza a mezza costa sul versante SO della Montagnola (961 m). La morfologia presenta acclività di circa 12% (20%), assetto stabile, senza dissesti idrogeologici significativi. Idrografia: l'emergenza rientra nel sottobacino del Rio San Vito, affluente del Volturno (330 ha, lunghezza 3,7 km), con pattern parallelo e aste fino al quarto ordine. Assetto geologico locale: Flysch di Agnone (Messiniano inferiore, argille e marne argillose) alla base; in contatto tettonico per sovrascorrimento si sovrappone l'unità di Montenero Valcocchiara (Oligocene-Eocene, calcari, calcareniti, calcari selciosi, diaspri, fino a 300 m). Idrogeologia e tipo di sorgente: due complessi idrogeologici principali - depositi argilloso-marnoso-arenacei (impermeabili o scarsamente permeabili, acquiclude di base) e depositi calcareo-silico-marnosi (mediamente permeabili per carsismo e fratturazione, ospitano piccole falde). Fonte Papile è una sorgente di vetta, alimentata da successioni flyshoidi calcarenitico-calcareo-silicee-arenacee fratturate (spessore 70-100 m, area 40 ha), giustapposta per contatto tettonico a formazioni scarsamente permeabili. Ricarica per infiltrazione di acqua piovana zenitale e scioglimento nevoso. Portata stimata 5-6 l/s. Il metodo di captazione prescelto è la trincea drenante (lunga 4,0 m, perpendicolare alle direttrici di flusso) con scarico per gravità verso vasca di carico di 7 mc per acquedotto rurale, dotata di chiave d'arresto e asta idrometrica. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
BARAZZUOLI P. et alii (1994), Valutazione delle risorse idriche dell'Alto Bacino del Fiume Biferno (Molise), Boll. Soc. Geol. It. 113(3), 709-728; CELICO P., STANGANELLI V. (1976), Sulla struttura idrogeologica dei monti di Venafro, Boll. Soc. Nat. Napoli, 173-178; CELICO P. (1992), Prospezioni idrogeologiche, Vol. I-II, Ed. Liguori, Napoli; CELICO P. (1983), Idrogeologia dei massicci carbonatici, delle piane quaternarie e delle aree vulcaniche dell'Italia centro-meridionale (Marche e Lazio meridionali, Abruzzo, Molise e Campania), Idrotecnica; CORNIELLO A. (2000), Risorse idriche sotterranee in Campania: problemi di monitoraggio, Geol. Ambiente Vol. 1, 13-16; PETITTA M. (1998), Lo studio idrogeologico del territorio e l'impiego della risorsa idrica nel rispetto delle esigenze umane ed ambientali: casi di studio nel reatino, Uso e tutela acque sotterranee (ANIPA), 91-107
Localizzazione
Fonte Papile; Cerro al Volturno; Isernia; Montagnola; Rio San Vito; fiume Volturno; Sorgente Lago; Fornelli; Fonte Candela; Fonte Petrara; F.te Santa; Mainarde; Monti Campanari; Molise; Italia
Molise; Puglia
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