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Analisi delle alterazioni del comportamento meccanico dei sedimenti coesivi del sottosuolo della laguna veneta indotte dalle sollecitazioni termiche generate da sonde geotermiche verticali
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

Analisi delle alterazioni del comportamento meccanico dei sedimenti coesivi del sottosuolo della laguna veneta indotte dalle sollecitazioni termiche generate da sonde geotermiche verticali

Giorgia Dalla Santa; Antonio Galgaro; Zeno Farina; Andrea Mazzuccato; Eloisa Di Sipio; Fabio Tateo; Simonetta Cola; Mattia Donà; Valentina Bassan
Abstract
Gli impianti geotermici di bassa entalpia rappresentano una tecnologia in crescente diffusione, efficienti e sostenibili. I sistemi a circuito aperto (WSHP) si basano sullo scambio termico con acqua di acquifero, quelli a circuito chiuso (GSHP) sullo scambio con il terreno tramite scambiatori verticali (BHE) di 80-100 m. La convenienza energetica deriva dalla stabilità termica del sottosuolo (costante a >10 m). Nei territori di bassa pianura i sistemi GSHP sono più adatti. Le temperature di lavoro del fluido termovettore sono 7-5°C in inverno e 30-35°C in estate. Nel centro storico di Venezia, l'uso di sistemi GSHP è ottimale per gli edifici storici (vincoli architettonici, emissioni acustiche, restrizioni atmosferiche). Tuttavia la mancanza di spazi porta a campi sonde compatti (max 30-50 m). Si utilizzano fluidi anticongelanti per abbassare la temperatura minima fino a -5/-8/-15°C: il 40% delle autorizzazioni nell'area metropolitana di Venezia ha dichiarato uso di anticongelante. La risposta termo-meccanica dei sedimenti coesivi (granulometria fine, minerali argillosi fillosilicatici) è particolarmente sensibile per via dei legami elettrici tra particelle argillose e molecole d'acqua. Quando la temperatura scende sotto il punto di congelamento del fluido, si forma ghiaccio nei pori, le particelle argillose si disidratano e si aggregano (Konrad 1989, Dashjamts 2011). Al disgelo, la tessitura del sedimento risulta modificata con compattazione e aumento della permeabilità verticale. Mappa tematica del centro di Venezia: aree maggiormente coesive (e quindi più sensibili) nelle zone più settentrionali, meridionali e Arsenale-San Pietro in Castello. Si raccomanda di non realizzare impianti con anticongelante in queste aree, e di valutare la posizione relativa tra sonde e fondazioni (a pali). I fenomeni di congelamento si verificano solo quando l'anomalia termica scende sotto -2°C, principalmente in edifici con richiesta termica sbilanciata verso il riscaldamento o con impianti sottodimensionati. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Venezia; laguna veneta; centro storico di Venezia; Rialto; Arsenale; San Pietro in Castello; Padova; Città Metropolitana di Venezia; Veneto; Italia
Veneto
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2017
Anno2017
AutoriGiorgia Dalla Santa; Antonio Galgaro; Zeno Farina; Andrea Mazzuccato; Eloisa Di Sipio; Fabio Tateo; Simonetta Cola; Mattia Donà; Valentina Bassan