Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente
Un approccio spazialmente esplicito alla resilienza urbana: il contributo dell’indicatore di geodiversità
Ekaterina Tarasova (CNR-IRPI Perugia); Federica Fiorucci (CNR-IRPI); Massimiliano Alvioli (CNR-IRPI)
Abstract
Le aree urbane sono al centro degli sforzi globali per la sostenibilità (Choucri et al. 2007). Le città occupano il 4% del territorio UE ma ospitano il 75% della popolazione e generano >70% delle emissioni di CO2. Si propone un set di indicatori GIS con la geodiversità inclusa sia come indicatore autonomo sia come variabile trasversale (Tarasova e Alvioli 2025). Cinque domini: ambientali, sociali, economici, di rischio, accessibilità sociale. Si calcolano: qualità dell'aria (A1) da PM2,5 e NO2; accesso ai trasporti (T1) da OSM e Urban Atlas; popolazione vicina a spazi verdi (S1); suscettibilità a colate e cadute massi (NH3). L'approccio sostiene gli obiettivi della Missione UE per le città. Strumento trasferibile per valutare condizioni urbane in tutta Europa. Integrare la geodiversità nelle valutazioni di sostenibilità rafforza la trasformazione urbana inclusiva e resiliente.
Bibliografia
CHOUCRI N. et al. (2007). UNITED NATIONS (2015). TARASOVA E. e ALVIOLI M. (2025). Open data geospaziali OSM (OpenStreetMap), Urban Atlas. Missione UE per le città.
Localizzazione
Europa (ambito UE); applicabilità città europee

