Ricerca 2023 Geologia dell'Ambiente
Trasformazioni architettoniche ed urbane dei centri storici: definizione di matrici di vulnerabilità speditive
Isabella Zamboni (Ricercatore RtdA, Icar/19 Restauro, Università di Udine, Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura DPIA)
Abstract
Gli strumenti di Tutela italiani delegano la Conservazione dei centri storici alle Amministrazioni regionali, attraverso i Piani Paesaggistici (Codice dei beni culturali e del paesaggio 2004). Storia: dibattito su salvaguardia città esistente fine '800, Piani di Ricostruzione post-bellici, dibattito su urgenza/teoria del Restauro, pressione speculativa, gestione complessità tramite Piani Regolatori Generali (Giambruno 2007; Musso 2009). Commissione Franceschini (1964), Legge Ponte 765/1967, ''Zone A'' Decreto interministeriale 1444/1968. Legge 457/1978 sul Recupero. La legislazione è ancora non omogenea con più Enti. Manca disciplina di dettaglio per Sicurezza nei centri storici. Si propone la definizione di matrici di vulnerabilità speditive (qualitativo-quantitative) per la prevenzione sismica del patrimonio architettonico dei centri storici. Caso studio: Civita di Bagnoregio. Riferimenti agli standard ISO 13822 (2010), ICOMOS ISCARSAH (2005), linee guida PERPETUATE (Lagomarsino & Cattari 2015), scheda CARTIS (Zuccaro et al. 2015). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Codice dei beni culturali e del paesaggio (2004). Legge Galasso 431/1985. Legge Ponte 765/1967. D.I. 1444/1968. Legge 457/1978 (Recupero). ISO 13822 (2010). ICOMOS ISCARSAH (2005). LAGOMARSINO S., CATTARI S. (2015), PERPETUATE. ZUCCARO G. et al. (2015), Scheda CARTIS GNGTS. DI BIAGI P. (1998), Carta di Atene. DI BUDUO G.M. (2017), Museo Geologico e delle Frane Civita di Bagnoregio. GIAMBRUNO M. (2007). MUSSO S.F. (2009). Commissione Franceschini (1964).
Localizzazione
Civita di Bagnoregio (Viterbo, Lazio); centri storici italiani
Lazio

