Ricerca 2007 Geologia dell'Ambiente
Qualche considerazione sul traforo del Sempione in occasione del suo centenario
Bortolami G.
Abstract
Riflessione sul Traforo del Sempione (Trafori alpini) in occasione del suo centenario di inaugurazione (1906-2006). Costruito tra il 1898 e il 1905 dalla compagnia Jura-Simplon collegando l'Italia (Iselle, Varzo) alla Svizzera (Briga, Naters), con due gallerie parallele realizzate in contemporanea. Il 29 maggio 1905 fu inaugurato a Iselle un monumento ai 58 operai vittime dei lavori (22 versante svizzero, 20 versante italiano, 16 nella galleria elicoidale di Varzo) - una media di un morto ogni 300 m. Furono 7.500.000 le giornate di lavoro con media giornaliera di 3.200 operai e 25.000 alternati. Sorse il villaggio di Balmalonesca (fino a 6.000 abitanti) tra Varzo e Iselle. Le venute d'acqua incontrate nel fronte pennidico costrinsero i geologi (Schardt 1903) a modificare progressivamente gli schemi interpretativi e ad adottare particolari soluzioni di sicurezza. L'A. evidenzia due punti centrali: 1) l'azzeramento del pericolo di contagio dell'anchylostoma duodenale (che nel Traforo del Gottardo aveva mietuto 10.000 vittime); 2) la necessità di associare al progetto di grandi opere in sotterraneo un adeguato progetto acquedottistico per gestire le risorse idriche drenate dagli scavi (generalmente incontaminate e di buona qualità) anziché semplicemente scaricarle.
Bibliografia
Biadego G.B. (1906) I grandi trafori alpini: Fréjus, San Bernardo, Sempione, Hoepli Milano; Malladra A. (1902) Nel traforo del Sempione, Tip. Cogliati Milano; Schardt H. (1903) Note sur le profil géologique et la tectonique du massif du Simplon, Impr. Corbaz Lausanne; Volante G. (1906) Intorno alle condizioni igieniche e sanitarie galleria Sempione, Tip. Botta Torino
Localizzazione
pp. 14-19, n. 2/2007
Piemonte; Svizzera
Varzo

