Ricerca 2009 Geologia dell'Ambiente
Problematiche legate alla costruzione di una discarica di rifiuti non pericolosi
Maurizio Ciotti
Abstract
La discarica per rifiuti non pericolosi, originariamente particolareggiata in per i rifiuti urbani (2a) e per quelli speciali (2b), oggi accoglie tutti i rifiuti non pericolosi sia urbani che speciali. La principale problematica di questa tipologia di discarica risiede nella gestione di due rifiuti che si originano dai processi di decadimento, soprattutto biologico, derivanti dalla frazione organica degli stessi e quasi totalmente provenienti dalla componente urbana: biogas e percolato. Entrambi questi rifiuti possono però trasformarsi in materia prima per ulteriori recuperi, quali la produzione di energia elettrica e vapore o carburante gassoso per veicoli o per usi civili e ammendante agricolo ottenuto sottoponendo l'ammoniaca contenuta nel percolato da discarica a un processo di concentrazione e cristallizzazione dopo averla neutralizzata con acido solforico. Tuttavia il vero problema delle discariche resta quello dell'impatto ambientale, in particolare su due aspetti: quello sull'ambiente naturale e quello sulla popolazione. La discarica dovrebbe essere l'ultimo elemento della filiera del rifiuto, quello in cui mettere a dimora quei rifiuti che non è possibile recuperare in alcun modo e sotto nessuna forma.
Bibliografia
ANPA (1999) - Rapporto rifiuti.; Sanna (2004) - Studi sulla gestione dei rifiuti.; Gervasoni (2000) - Analisi dei sistemi integrati di gestione dei rifiuti.; Busi (2008) - Studi sull'evoluzione delle discariche.; Van Impe W.F. & Squaglia N. (1997) - Tecniche costruttive di discariche.; D.P.R. 915/1982 - Normativa storica sulle discariche.; D.Lgs. 36/2003 - Attuazione della Direttiva 1999/31/CE.
Localizzazione
Italia
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