Ricerca 2008 Geologia dell'Ambiente
Principi logici per il monitoraggio dell’ambiente costiero
Aldo Brondi; Antonella Di Maio; Marco Marcelli
Abstract
L'articolo (privo di abstract esplicito) propone un'impostazione razionale del monitoraggio della qualità dell'ambiente costiero che superi i criteri meccanicistici tradizionali (campionamenti geometrici a transetti o a maglie). Gli autori sottolineano la carenza di considerazione del clima meteo-marino, della situazione geomorfologica e sedimentologica e del contesto geochimico naturale. Il sedimento fine è proposto come "archivio integratore" stabile dei processi fisici, sedimentologici e biologici e come habitat del benthos. L'articolo introduce il concetto di "contaminabilità" (in analogia con la "morbilità" medica) dei tratti costieri, predicibile a partire dalla similitudine di idrodinamismo, sedimentologia, morfologia costiera e relazioni con i bacini idrografici sottesi. Vengono analizzati: 1) il continente (litomorfologia dei bacini fluviali, regime idrologico, uso del suolo, perturbazioni antropiche); 2) il clima ondametrico e la circolazione generale come fattori di distribuzione differenziale dei sedimenti; 3) le sedi di accumulo dei sedimenti fini e dei contaminanti associati. Si propone un percorso di studio integrato (CONISMA) per identificare le situazioni "spia" di contaminazione e l'ordine di priorità degli interventi. L'articolo critica la frammentarietà del quadro conoscitivo italiano ("macchie di leopardo") e auspica un approccio multidisciplinare con i contributi di idrodinamica, sedimentologia e geochimica nelle azioni di monitoraggio ministeriali.
Bibliografia
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Localizzazione
Coste italiane; Foce del Tevere; Foce del Garigliano; Capo Circeo; Isola d'Ischia; Foce del Po; Coste pugliesi; Adriatico; Golfo di Taranto; Italia
Lazio; Puglia; Campania

