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Nanoremediation di acquiferi contaminati
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Nanoremediation di acquiferi contaminati

Rajandrea Sethi; Tiziana Tosco; Carlo Bianco
Abstract
L'articolo descrive le applicazioni della nanoremediation di acquiferi contaminati. L'utilizzo di nanoparticelle di ferro è uno degli approcci più innovativi e promettenti. Mentre l'applicazione di ferro zerovalente (NZVI) per la degradazione di composti organici clorurati è nota, meno conosciuta è l'efficacia di nanoparticelle di ossidi di ferro per la stimolazione dell'attività batterica e l'immobilizzazione di metalli pesanti (arsenico, bario, cadmio, cromo, rame, piombo, mercurio). Il successo è connesso alla capacità di controllare e prevedere il trasporto delle nanoparticelle nel sottosuolo (raggio di influenza). Si presentano applicazioni in campo a scala pilota di iniezione di sospensioni di ferro zerovalente micrometrico (MZVI). MZVI e NZVI hanno cinetica di degradazione di ordini di grandezza superiori rispetto al ferro zerovalente granulare delle barriere permeabili reattive (Di Molfetta e Sethi 2006), grazie all'elevata superficie specifica (Lien e Zhang 2001). MZVI è più sicuro e facilmente utilizzabile rispetto a NZVI (Dalla Vecchia 2009b; Velimirovic 2012, 2014; Xue e Sethi 2012). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
DI MOLFETTA A., SETHI R. (2006). LIEN H., ZHANG W. (2001). DALLA VECCHIA E. et al. (2009b). VELIMIROVIC M. et al. (2012, 2014). XUE D., SETHI R. (2012).
Localizzazione
Italia (applicazione metodologica)
Italia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2019 (Bonifica siti inquinati)
Anno2019
AutoriRajandrea Sethi; Tiziana Tosco; Carlo Bianco