Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente
L’Olio della Madonna. La distruzione di un sacro geosito durante la corsa all’oro nero in Sicilia
Domenico Macaluso
Abstract
L'articolo descrive la distruzione di un sacro geosito (un affioramento naturale di idrocarburi - ''Olio della Madonna'') durante la corsa all'oro nero in Sicilia. L'ingerenza delle attività antropiche sugli equilibri naturali è nota dal XX secolo, caratterizzato da edonismo proteso a rivendicare la supremazia dell'uomo sulla Natura: anni '50 dei test atomici, anni di Seveso. L'autore cita Tommaso Fazello (1628): ''In Agrigentino, Petrensi et Bibonensi agris, fontes sunt, in quibus oleum supernatat'' (negli agri agrigentini, petrensi e bivonesi, ci sono fonti in cui galleggia l'olio). Plinio il Vecchio descrisse le miniere siciliane di sale, zolfo e Lapis Specularis, e l'olio di pietra che scaturisce nel territorio di Agrigentum. Il territorio agrigentino è ricco di fenomeni geologici (isole vulcaniche effimere come Ferdinandea, sale a Realmonte, marne di Scala dei Turchi, fossili di Aragona, geodi di gesso selenitico di Montallegro, miniere di zolfo). Tra Settecento e Ottocento le macalube e gli affioramenti spontanei di petrolio attiravano viaggiatori da ogni nazione. Si descrive la distruzione del geosito durante le campagne di ricerca petrolifera. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
FAZELLO T. (1628). PLINIO IL VECCHIO - Naturalis Historia.
Localizzazione
Bivona; Sciacca; Agrigento (Sicilia); Realmonte; Scala dei Turchi; Aragona; Montallegro
Sicilia; Basilicata

