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L’emergenza in Umbria
Ricerca 1998 Geologia dell'Ambiente

L’emergenza in Umbria

Vincent Ottaviani; Francesco Savi; Mauro Visconti
Abstract
La crisi sismica che ha interessato Umbria e Marche dal 26 settembre 1997, dopo intensa attività preliminare (scossa del 4 settembre con danni a Cesi), ha radicalmente modificato vita e ambiente di una vasta area dell'Appennino Centrale. Immaginario collettivo colpito dal crollo della volta della Basilica superiore di S. Francesco di Assisi e dal crollo del torrino del Comune di Foligno. Perdita di vite umane limitata, ma grave e diffuso danneggiamento del patrimonio edilizio: circa 15.000 ordinanze di sgombero, 1.200 provvedimenti su edifici pubblici, infrastrutture e beni culturali. 863 centri colpiti in Umbria. Danni stimati al 10/12/1997: oltre 4.300 miliardi di lire (3.700 al patrimonio edilizio, restanti a viabilità, infrastrutture, dissesti idrogeologici). Si descrive la gestione dell'emergenza: prima emergenza con tende e roulottes (30.000 persone assistite); successivo allestimento dei campi prefabbricati con ordinanza di occupazione, rilievo topografico, picchettamento, opere di urbanizzazione, allaccio utenze. Interventi geologico-geomorfologici (drenaggi, viminate) solo nelle situazioni più problematiche. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Regione Umbria - stima provvisoria danni 10/12/1997. Dipartimento Protezione Civile. Servizio Sismico Nazionale.
Localizzazione
Umbria (territorio regionale terremotato); Assisi (Basilica San Francesco); Foligno; 863 centri colpiti
Umbria; Marche
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero1/1998
Anno1998
AutoriVincent Ottaviani; Francesco Savi; Mauro Visconti