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L’acquedotto di Betilieno Varo ad Alatri (Frosinone): nuovi dati sulle sorgenti, sul percorso a pelo libero e sul sifone
Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente

L’acquedotto di Betilieno Varo ad Alatri (Frosinone): nuovi dati sulle sorgenti, sul percorso a pelo libero e sul sifone

Rocco Torre; Adriana Valchera
Abstract
La presenza di un acquedotto ad Alatri è nota dal XVIII secolo, quando in Piazza S. Maria Maggiore venne alla luce l'iscrizione (CIL X 5807, fine II-inizi I sec. a.C.) con l'elenco di opere pubbliche realizzate dal censore Lucio Betilieno Varo, tra cui un acquedotto. I primi studi presero avvio dalle ricerche per l'Acquedotto Consortile tra Alatri, Ferentino e Guarcino sovvenzionato da Papa Pio IX. Nel 1864 Padre Angelo Secchi (1818-1878, astronomo dell'Osservatorio del Collegio Romano) con il geologo Ponzi e gli ingegneri Brauzzi e Olivieri studiò il funzionamento dell'acquedotto di Betilieno, sottolineando come si fosse superato un dislivello di ~100 m servendosi di un sifone rovescio (principio dei vasi comunicanti) con tubi di terracotta. Nel 1879-1882 il Di Tucci eseguì ulteriori indagini integrate con quelle del Bassel (Istituto Archeologico Germanico) nel 1880 e 1882, che condusse ricognizioni e scavi a Monte Daielli e ai Cappuccini, rinvenendo frammenti di tubi di piombo fuso e scoprendo il Tempietto a La Stazza. Nel 1888 lavori stradali fuori Porta S. Pietro portarono al rinvenimento di una cisterna in laterizio (rilievo Winnefeld per l'Istituto Archeologico Germanico), identificata con il lacus ad portam dell'iscrizione. Aspetti geologici e idrologici dei Monti Ernici: storia geologica condizionata dal movimento delle placche Europea/Africana e delle microplacche interposte. I rilievi simbruino-ernici si sono sviluppati su una microplacca con ambiente marino di medio-bassi fondali e iperproduzione di depositi bioclastici (Dolomiti). Falde di ricoprimento sovrascorse verso Est. Faglia Guarcino-Sora (NW-SE) con asfalto risalito dalla profondità (ex miniera Trisulti). Idrogeologia: rocce carbonatiche fratturate ospitano falde a profondità elevate; depositi torbiditici impermeabili sorreggono falde a livelli superiori. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
CIL X, 5807, iscrizione di Lucio Betilieno Varo (fine II-inizi I sec. a.C.); Bassel (1880, 1882), Istituto Archeologico Germanico - ricerche sifone Monte Daielli; Cavinato G.P. et alii (1990), faglia Guarcino-Sora; Di Tucci P. (1879-1882), indagini acquedotto Betilieno Varo; Fiorelli G., Direttore Generale Musei e Scavi; Ponzi G., studi geologici Alatri; Secchi A. (1864), Osservatorio Astronomico Collegio Romano; Winnefeld H. (1888), rilievo cisterna Porta S. Pietro Alatri
Localizzazione
Alatri; Acquedotto Consortile; Ferentino; Guarcino; Vico nel Lazio; Veroli; Sora; Trisulti; Monte Daielli; monte dei Cappuccini; La Stazza; Tempietto; Piazza S. Maria Maggiore; Porta S. Pietro; lacus ad portam; Monti Ernici; Monti simbruino-ernici; Val Roveto; Valle Latina; Frosinone; Lazio; Italia
Lazio; Veneto
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2017 (Tecnica di idraulica antica)
Anno2017
AutoriRocco Torre; Adriana Valchera