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La sequenza sismica del Sannio-Matese 2013-2014: un esempio di intrusione attiva in Appennino meridionale
Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente

La sequenza sismica del Sannio-Matese 2013-2014: un esempio di intrusione attiva in Appennino meridionale

Francesca Di Luccio; Giovanni Chiodini; Stefano Caliro; Carlo Cardellini; Vincenzo Convertito; Nicola Alessandro Pino; Cristiano Tolomei; Guido Ventura (tutti INGV - Osservatorio Vesuviano Napoli, Centro Nazionale Terremoti Roma, Sezione Sismologia e Tettonofisica Roma)
Abstract
L'articolo analizza la sequenza sismica del Sannio-Matese 2013-2014 come esempio di intrusione attiva in Appennino meridionale. Le intrusioni si trovano anche in prossimità di catene montuose e testimoniano la presenza di magma in profondità. La comprensione dei meccanismi di formazione (risalita diapirica vs dicchi) è fondamentale per capire l'evoluzione della crosta terrestre. I dati geologici e petrologici consentono di ricostruire i percorsi del magma e i processi di differenziazione a lungo termine. La capacità di rilevare dinamiche di intrusioni attive a breve termine in aree montuose è ancora all'inizio per la scarsità di segnali geofisici. Sono stati proposti due meccanismi (Petford et al. 2000; Cao et al. 2016): risalita di magma attraverso dicchi e risalita diapirica. Le intrusioni aumentano con impulsi successivi (Annen 2009). La sismicità in prossimità di catene montuose è comunemente spiegata come dovuta allo stress tettonico; tuttavia la CO2 intrappolata nella crosta ha giocato un ruolo importante nell'evoluzione di alcune sequenze sismiche (Chiodini et al. 2004; Miller et al. 2004; Di Luccio et al. 2010). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
PIERRI P., DE LORENZO S., CALCAGNILE G. (2013). DI LUCCIO F. et al. (2010). PETFORD N. et al. (2000). MILLER S.A. et al. (2004), Aftershocks driven by a high-pressure CO2 source.
Localizzazione
Sannio-Matese; Appennino meridionale
Italia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2018 (Rischio sismico in Italia)
Anno2018
AutoriFrancesca Di Luccio; Giovanni Chiodini; Stefano Caliro; Carlo Cardellini; Vincenzo Convertito; Nicola Alessandro Pino; Cristiano Tolomei; Guido Ventura (tutti INGV - Osservatorio Vesuviano Napoli, Centro Nazionale Terremoti Roma, Sezione Sismologia e Tettonofisica Roma)