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La Rocca di Cefalù: modello geomeccanico e condizioni di rischio per la cittadina normanna
Ricerca 2021 Geologia dell'Ambiente

La Rocca di Cefalù: modello geomeccanico e condizioni di rischio per la cittadina normanna

Fabio Cafiso; Cipriano Di Maggio (Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Università degli Studi di Palermo); Roberta Santoro (Geologo libero professionista)
Abstract
Parte Seconda - Le tesi del Premio AVUS. Cefalù (circa 70 km da Palermo) è dominata dalla Rocca, imponente rupe carbonatica alta 250 m s.l.m. Fondata dai greci come Kephaloìdion (XIV-XIII a.C.), conserva sulla Rocca il palazzo-santuario ciclopico-megalitico (Tempio di Diana). Cinta muraria megalitica del V sec. a.C. (pre-ellenica), ricostruita nel periodo bizantino (VII-IX d.C.). Nel periodo normanno (XII d.C.) furono costruiti i principali monumenti, tra cui la cattedrale, sito UNESCO dal 2015. La Rocca è caratterizzata da elevata suscettibilità a fenomeni di crollo in concomitanza di eventi sismici o meteorici intensi, determinando rischio per gran parte dell'abitato (compresa la Cattedrale). L'area di Cefalù è un segmento della catena appenninico-maghrebide siciliana, costituita da successioni carbonatiche e silico-clastiche mesozoico-terziarie. Le unità Sicilidi sovrascorse sulle unità Numidiche e Panormidi. Si presenta il modello geomeccanico con analisi delle traiettorie di blocchi lapidei e back-analysis dei crolli storici. Proposte di mitigazione del rischio per la cittadina normanna a evidente vocazione turistica.
Bibliografia
UNESCO (2015) - Cattedrale di Cefalù. Carta Geologica d'Italia. Riferimenti alle Madonie e alla catena appenninico-maghrebide siciliana. Studi di back-analysis sui crolli storici della Rocca.
Localizzazione
Cefalù (Palermo, Sicilia settentrionale); Rocca di Cefalù; Madonie
Sicilia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2021 (Premio AVUS ''6 aprile 2009'' - Rischio sismico)
Anno2021
AutoriFabio Cafiso; Cipriano Di Maggio (Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Università degli Studi di Palermo); Roberta Santoro (Geologo libero professionista)