Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
La rete accelerometrica urbana nel centro storico della città di Catania (OSU-CT)
Domenico Patanè; Gruppo di Lavoro OSU-CT
Abstract
L'articolo descrive la rete accelerometrica urbana nel centro storico di Catania (OSU-CT). Negli ultimi 1000 anni Catania è stata distrutta due volte dai terremoti del 1169 e 1693 e gravemente danneggiata dal 1542 e 1818. Catania rientra tra le città del Val di Noto inserite dal 2002 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. La combinazione di probabilità di forti terremoti e elevata vulnerabilità del patrimonio edilizio rende Catania una delle città a più alto rischio sismico d'Italia. Nell'ambito di un Protocollo d'Intesa tra INGV, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAR) dell'Università di Catania e Comune di Catania, l'Osservatorio Sismico Urbano in Italia (OSU-CT) si fonda su stazioni a basso costo con sensori accelerometrici MEMS ad elevata sensibilità. Sono stati selezionati 23 edifici pubblici storici nel centro storico (ospedali, scuole, strutture per la sicurezza pubblica). In Municipio e Prefettura nodi per piano con velocimetri a larga banda (5 s). 12 installazioni sono operative; in caso di forte terremoto OSU-CT fornirà mappe di scuotimento per la microzonazione. L'area metropolitana ha oltre 1.100.000 abitanti. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
ROVIDA A. et al. (2016), Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15.
Localizzazione
Catania (Sicilia orientale); Val di Noto (Patrimonio UNESCO)
Sicilia

