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La geologia forense applicata ai reati sull’inquinamento ambientale
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

La geologia forense applicata ai reati sull’inquinamento ambientale

Rosa Maria Di Maggio; Pier Matteo Barone
Abstract
L'articolo descrive la geologia forense applicata ai reati di inquinamento ambientale. Il geologo forense viene incaricato dai Tribunali penali per consulenze e perizie su illeciti ambientali, convertiti in reati penali con la legge n. 68 del 22 maggio 2015. Secondo il rapporto Ecomafia 2017 di Legambiente, in due anni dall'entrata in vigore sono cresciuti arresti (+20%, 225), denunce (28.818), sequestri (7.277); diminuiti gli illeciti del 7% (da 27.745 a 25.889); aumentati i casi di ciclo illegale rifiuti, incendi e abusivismo. Il geologo forense ricerca e localizza il potenziale sito inquinato, verifica la presenza di inquinanti, li caratterizza e fornisce indicazioni sui piani di bonifica. Il lavoro è preliminare a eventuali bonifiche conseguenti a reati ambientali. Le tecniche utilizzate includono: lettura di cartografia tematica, interpretazione del territorio con telerilevamento, indagini sul campo con mappatura geologica, geomorfologica, geofisica e geochimica. Si studiano il territorio in fasi complementari per ricostruire la dinamica dell'illecito ambientale. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Legge n. 68 del 22 maggio 2015 (Ecoreati). Rapporto Ecomafia 2017 (Legambiente).
Localizzazione
Italia (territorio nazionale)
Italia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2019 (Bonifica siti inquinati)
Anno2019
AutoriRosa Maria Di Maggio; Pier Matteo Barone