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La disciplina regionale nella gestione delle terre e rocce da scavo
Ricerca 2014 Geologia dell'Ambiente

La disciplina regionale nella gestione delle terre e rocce da scavo

Laura Livia Bretti
Abstract
Il contributo analizza l'evoluzione della normativa nazionale in materia di gestione di terre e rocce da scavo a partire dal D.Lgs. 152/06, attraverso il DM 161/2012, fino alla Legge 98/2013. Viene illustrata la normativa regionale, che è in generale intervenuta per colmare i vuoti interpretativi o applicativi della normativa nazionale. Si distinguono i contributi regionali ante DM 161/2012 (con riferimento all'art. 186 D.Lgs. 152/06), post DM 161/2012 (procedure semplificate per scavi minori di 6000 mc), e post Legge n. 98/2013 (con modulistica e linee guida predisposte dalle ARPA). Si confrontano le indicazioni delle diverse Regioni italiane (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trento, Friuli V.G., Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) rispetto agli obblighi di caratterizzazione analitica dei materiali di scavo e all'applicabilità ai siti con procedimenti di bonifica in atto. (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Piemonte; Liguria; Lombardia; Veneto; Trento; Friuli Venezia Giulia; Emilia Romagna; Toscana; Marche; Puglia; Calabria; Sicilia; Sardegna; Italia
Veneto; Trentino-Alto Adige; Calabria
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2014 (SIGEA Puglia)
Anno2014
AutoriLaura Livia Bretti