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La desertificazione: passato, presente e futuro
Ricerca 2003 Geologia dell'Ambiente

La desertificazione: passato, presente e futuro

Gianmaria Zito
Abstract
Lo studio analizza il fenomeno della desertificazione nelle sue dimensioni storiche, attuali e future. L'autore inquadra inizialmente la nozione di deserto evidenziando come l'idea comune di scarsità di pioggia, alte temperature e assenza di vita non sia totalmente aderente alla realtà scientifica. Vengono descritti i diversi tipi di deserti caldi (sub-tropicali ad alta pressione, freschi costieri con correnti fredde - Namib/Benguela, Atacama/Humboldt, California, continentali interni - Karakum/Gobi, in ombra di pioggia, polari). Ripercorre la deforestazione neolitica nelle pianure nord-iraniane (5000 a.C.), la distruzione delle foreste di cedri dell'Attica al tempo di Pericle (V sec. a.C.), gli effetti del pascolo sull'Atlante in epoca romana, lo spostamento dell'ultimo ventennio della zona di Acacie di 90 km a sud di Khartoum. Per l'Italia, P/ETP nelle regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Basilicata) cade nell'intervallo 0,2-0,5. Analisi statistica dei periodi di siccità di 50 giorni: 1 volta ogni 30 anni alla Foresta Umbra, ogni 2 a Gallipoli, ogni 3,1 a Otranto/Taranto, ogni 4 a Bari. Vengono illustrati i modelli IPCC (modello fisico, di simulazione, delle serie storiche), le cause naturali (variazioni dell'orbita terrestre, macchie solari, aerosol, gas serra) e antropiche, e la ricostruzione delle vicende paleoclimatiche fino al Precambriano 700-500 Ma con i metodi geologici (terra rossa, evaporiti, isotopi O18/O16). (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Geologia dell'Ambiente, n. 2/2003, pp. 7-9
Puglia; Stati Uniti; Basilicata
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero2/2003
Anno2003
AutoriGianmaria Zito