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Il territorio abruzzese e le conseguenze dei terremoti: storia di distruzioni, abbandoni e ricostruzioni di centri abitati
Ricerca 2025 SIGEA-APS Monografie

Il territorio abruzzese e le conseguenze dei terremoti: storia di distruzioni, abbandoni e ricostruzioni di centri abitati

Sergio Castenetto (Dipartimento Protezione Civile); Eugenio Di Loreto (SIGEA Lazio)
Abstract
Il territorio abruzzese e le conseguenze dei terremoti: storia di distruzioni, abbandoni e ricostruzioni di centri abitati. L'Abruzzo è una delle regioni italiane più sismiche e ha subito numerosi terremoti distruttivi nel corso dei secoli (1456 Sannio-Molise, 1703 Aquilano, 1706 Maiella, 1915 Marsica, 1933 Maiella, 1984 Appennino centrale, 2009 L'Aquila, 2016-2017 Centro Italia). Si analizzano i casi di abbandono di centri abitati post-sisma (es. Gessopalena, Roccacaramanico) e i diversi modelli di ricostruzione (in situ, dove era e com'era, in nuovi siti). Le ''città fantasma'' come testimonianza storica e potenziale risorsa per il geoturismo della memoria. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Dipartimento Protezione Civile. SIGEA Lazio. Letteratura sulla sismicità storica dell'Abruzzo. Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani INGV.
Localizzazione
Abruzzo (centri abitati abbandonati e ricostruiti): Gessopalena, Roccacaramanico, San Pio delle Camere, Castelnuovo
Abruzzo; Molise
Informazioni
RivistaSIGEA-APS Monografie
NumeroMonografia SIGEA (Geologia Ambientale dell'Abruzzo, 2025)
Anno2025
AutoriSergio Castenetto (Dipartimento Protezione Civile); Eugenio Di Loreto (SIGEA Lazio)